Arcigay Ferrara diventa Gli occhiali d’oro in omaggio a Fadigati
Si parte oggi con la visione dell’omonimo film nella Sala della Musica Progetto sulle tracce del dottore del romanzo
Oggi alle 18 nel la Sala della Musica (via Boccaleone 19, Ferrara), Arcigay Ferrara, dedica un omaggio al dottor Fadigati, personaggio del romanzo Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani, attraverso la visione del film omonimo, girato nella città estense dal regista Giuliano Montaldo. La visione sarà introdotta da Massimo Ali Mohammad regista, ferrarese d’adozione e membro dell’associazione Feedback.
La proiezione odierna (ad ingresso gratuito) rientra in un progetto più ampio di Arcigay Ferrara, dal titolo “Sulle tracce del Dottor Fadigati”, dedicato alla memoria del medico omosessuale che ispirò il romanzo di Bassani. Nel ventennale dalla scomparsa dello scrittore ferrarese, Arcigay ha infatti deciso di omaggiare Bassani intitolando l’associazione “Gli occhiali d’oro” ed avviando un percorso di rivisitazione dell’opera attraverso immagini, parole e luoghi del romanzo.
Ebbene, “Sulle tracce del Dottor Fadigati” si divide in tre sezioni.
la partenza
Prima sezione è “Visioni”, con cui prende avvio il progetto, proprio oggi con la proiezione del film di Montaldo. La sezioni “Parole e Luoghi” si traduce invece in un itinerario nei luoghi che furono del dottor Fadigati, narrati da Bassani. Cinque tappe da percorrere in bicicletta (con la possibilità di usufruire del servizio mobike), con la guida di Paola Bassani, figlia di Giorgio e presidente della Fondazione Bassani, e della professoressa Silvana Onofri del comitato scientifico della Fondazione Bassani e presidente dell’Associazione Arch’è.
L’ultima sezione, “Immagini e Luoghi”, si compone di una mostra fotografica a cura di Luciana Passaro, fotografa e visual designer, nei luoghi del romanzo non raggiungibili nell’itinerario ciclo-letterario (mostra che verrà esposta nella sede di via Ripagrande 12 per tutto il mese di marzo e aprile e sarà visitabile gratuitamente) e di una mostra raffigurante le copertine delle molte edizioni dell’opera di Bassani, curate personalmente dall’autore. Quest’ultima mostra sarà esposta presso la Fondazione Bassani, la quale ha la propria sede alla Casa dell’Ariosto.
i contributi
Il progetto - ideato e curato da Manuela Macario con il contributo di Passaro e di Roberto Carrara -, si avvale della collaborazione e supervisione di Paola Bassani e di Onofri. Oltre a Fondazione Bassani e Arch’è, altre associazioni e realtà ferraresi stanno dando il proprio contributo alla realizzazione delle sezioni del progetto, quali Feedback e Udu Ferrara per la sezione “Visioni”, il Libraccio per “Parole e Luoghi” e “Immagini e Luoghi”, nonché il Liceo cittadino Ariosto per coinvolgere le classi che proprio quest’anno stanno lavorando sul romanzo di Bassani. —
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