La Nuova Ferrara

teatro 

Da ironico a tragico Battiston brillante nelle vesti di Churchill uomo e statista

Fabio Ziosi
Da ironico a tragico Battiston brillante nelle vesti di Churchill uomo e statista

Applausi per l’attore friulano all’Abbado: oggi ultima replica Al Boldini per la stagione ragazzi in scena “Sogni bambini”  

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Chissà se al premier inglese Boris Johnson ogni volta che Giuseppe Battiston sale sul palco con il suo “Winston vs Churchill”, fischiano le orecchie. Dovrebbero. Per due motivi. Il primo è che mostra come nasce e si impone un vero leader che pensa solo al suo Paese; il secondo è la lezione che viene data sull’importanza dell’Europa. Anzi, sulla necessità degli «Stati Uniti d’Europa», come diceva il grande statista. Ma la pièce che è andata in scena l’altra sera al Teatro Abbado, per un caso fortuito proprio a cinquant’anni dalla morte di Churchill (il 24 gennaio 1965) e che oggi dà l’ultima replica, non è una lezione di storia. Ad essere rappresentata è l’ultima parte della sua vita, lontano da incarichi e luoghi prestigiosi.

winston

L’uomo e lo statista si confrontano e si scontrano in continuazione, non c’è alcuna reticenza a mostrare i vizi e le paure, compresa quella più grande per la depressione, che lo hanno sempre accompagnato. Un ruolo importante è affidato alla giovane infermiera – ben interpretata da Lucienne Perreca – che lo stimola, lo provoca, che gli rinfaccia anche di aver costretto il padre ad andare in guerra e aver riportato a casa un altro uomo, incapace di stare con la famiglia per i tanti orrori visti.

Battiston è veramente molto bravo, passa dal registro ironico, quasi comico, a quello tragico con grande capacità e intensità. Snocciola gli aforismi winstoniani con grande naturalezza, senza trasformarli in macchiette comiche: «Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio», solo per fare un esempio. Ma la voce e l’espressione cambia quando lo statista parla della figlia morta suicida e dell’altra morta in giovane età per malattia. I 75 minuti dello spettacolo volano e magnetizzano l’attenzione su una scena essenziale senza fronzoli. Ottima la regia di Paola Rota.

Oggi alle 16 l’ultima rappresentazione, biglietti da 8 a 32 euro. Info: www.teatrocomunaleferrara.it

teatro ragazzi

Oggi alle 15.30, domani e martedì alle 10 per le scuole, al Teatro Boldini (via Previati, Ferrara) va in scena “Sogni bambini” di e con Ferruccio Filipazzi, installazione di Marco Muzzolon. I sogni di un bambino sono la prova che la felicità esiste: e in questo spettacolo i sogni prendono forma nei lettini, cuscini e abat-jour sospesi nell’aria. E ci sono anche case sugli alberi, che gli adulti costruiscono ma che solo i bambini possono abitare e riempire con la loro fantasia. Oggi biglietti a 6 e 5 euro, domani e martedì per le scuole a 5 euro.

noi nuova ferrara

Nuovo appuntamento per i membri della community della Nuova Ferrara. Venerdì alle 21 al Teatro Celebrazioni (via Saragozza, Bologna) l’attore Enrico Bertolino porta in scena lo spettacolo “Di male in seggio”, scritto dallo stesso Bertolino con Luca Bottura e Massimo Navone, quest’ultimo anche regista con Enrico Nocera. Quando narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico: Bertolino ha iniziato da tempo a cimentarsi in una formula teatrale innovativa, che ha portato con successo nei teatri di Roma e Milano. Si tratta dell’instant theatre, spettacolo in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico.

Per i membri della community “Noi Nuova Ferrara” sono a disposizione 6 biglietti al costo di 15 euro ciascuno (anziché i 26 previsti). L’iscrizione è gratuita: per scegliere l’appuntamento si accede al sito www.lanuovaferrara.it, si va nella sezione “Eventi” e si sceglie lo spettacolo. Si compila il form, veloce e gratuito; ad operazione avvenuta si riceverà una mail da presentata in biglietteria per avere lo sconto. Nessun pagamento online, solo in loco. —



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