La Nuova Ferrara

cento 

Guercino, altri due mesi in parete La mostra continua fino ad aprile

Beatrice Barberini

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Avrebbe dovuto chiudere il 15 febbraio e invece resterà aperta fino al 13 aprile la mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”, curata da Daniele Benati. La rassegna, un omaggio della città al suo cittadino più illustre, si divide tra pinacoteca San Lorenzo e Rocca e permette allo spettatore di addentrarsi nei meandri guerciniani ma anche nella corrente barocca a 360 gradi. La mostra documenta l’evoluzione stilistica dell’artista centese, dalla formazione alla maturità, attraverso 28 dipinti, 32 affreschi e 20 disegni, opere in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposti al pubblico dopo il terremoto del 2012, come le tele della cappella Barbieri della chiesa del Rosario, cappella di famiglia del pittore ricostruita all’interno del percorso espositivo, insieme ad altre opere della pinacoteca civica di Cento, attualmente inagibile. In questi primi mesi, la mostra a Cento ha saputo suscitare l’entusiasmo di studiosi ed esperti.

IL SUCCESSO

«È una mostra che avrei fatto volentieri io», ha commentato al termine della visita il celeberrimo critico Vittorio Sgarbi. Così i maggiori esperti mondiali del Guercino, riuniti nel Comitato scientifico del centro studi internazionale, si sono detti impressionati dalla qualità delle opere e dalla raccolta di un così alto numero di capolavori assoluti, oltre che da una vastissima selezione di disegni e di affreschi, anche inediti. Non solo il mondo scientifico. L’esposizione ha acceso interessi e suggestioni in un’ampia platea di appassionati: in migliaia hanno visitato San Lorenzo e la Rocca per trovarsi faccia a faccia con il maestro e provare l’emozione che son capaci di suscitare le sue opere massime, la sua più alta espressione.

Senza dimenticare la grande adesione da parte delle scuole: bambini e ragazzi stanno prendendo parte alle visite guidate e ai laboratori durante i quali apprendere come dipingeva Giovanni Francesco Barbieri, trasformandosi in piccoli Guercino. Oltre al già ricco nucleo di opere di Cento sono presentate altre tele pregevoli provenienti da città vicine come l’Assunta con angeli e i santi Pietro e Girolamo proveniente dalla Cattedrale di Reggio Emilia, un’opera che per la prima volta esce dal duomo cittadino, il San Francesco con San Luigi di Francia oranti proveniente dalla Parrocchiale di Brisighella e la spettacolare Madonna col Bambino dormiente proveniente dalla Collezione Salamon di Milano.

Alla Rocca il visitatore è poi accompagnato tra le opere giovanili del Guercino, caratterizzate da una grave forza chiaroscurale, da intensi contrasti cromatici e da una pittura che risente del tonalismo di scuola veneziana. Per informazioni e biglietti: 051.6843334. —

Beatrice Barberini

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