Teo, un “ferrarese” suona alla Pandurera al fianco di Mingardi «Una vera sorpresa»
Il pianista Ciavarella domani è nella band di “E allora jazz...” Poi a Ferrara con la Raffaele: «Una grande professionista»
Momento davvero felice per Teo Ciavarella, noto pianista bolognese, ferrarese d’adozione avendo alle spalle ben 15 anni di insegnamento al Conservatorio Frescobaldi. Domani sera è fra i protagonisti dello spettacolo “E allora jazz...”, che vedrà salire sul palco il popolare Andrea Mingardi, in un evento organizzato in collaborazione con la community Noi Nuova Ferrara (previsto uno sconto attraverso l’iscrizione online sul sito www.lanuovaferrara.it; la mail di risposta si presenta in cassa al momento del pagamento). Inoltre, sabato partirà la tournée di “Samusa”, il nuovo spettacolo di Virginia Raffaele, che vede Ciavarella autore delle musiche e sul palco dal vivo.
mingardi
Domani alle 21 alla Pandurera di Cento si potrà scoprire una nuova veste di Mingardi. Affiancato da Ciavarella al piano elettrico, Lele Barbieri batteria, Felice del Gaudio contrabbasso, Sandro Comini trombone, Maurizio Tirelli tastiere e Manuela Cortesi voce, il popolare crooner bolognese farà un viaggio nella musica jazz, e non solo. «Andrea è sempre una sorpresa - dice Ciavarella -per una carriera ha sempre seguito funk e jazz ed ora si scopre questa sua veste inedita. Oltre ad emergere la sua grande passione per la musica, è notevole la qualità dell’interpretazione. Mingardi ha voglia di cambiare e divertirsi, ma sempre puntando sulla qualità. Devo dire che funziona».
raffaele
Sabato sera al teatro di Vignola ecco dunque il nuovo show della trasformista romana, attrice, conduttrice e imitatrice. “Samusà” giovedì 20 e venerdì 21 febbraio sarà in scena al Teatro Comunale di Ferrara. «Virginia è in ansia - scherza Ciavarella -, sta studiando giorno e notte per questo debutto, ma devo dire che è una grande professionista. Dopo sabato saremo in giro per tutta Italia, compresa Ferrara, dove torno sempre molto volentieri».
il “ferrarese”
Ciavarella da pochi mesi è un insegnante del corso jazz del Conservatorio di Bologna. «Dopo 15 anni a Ferrara è stata dura cambiare città, ma è stato un trasferimento necessario per mie ragioni logistiche. Ma torno spesso a Ferrara, ormai la considero la mia città. Poi insegnare al conservatorio è sempre piace vole per chi ama la musica come me, i ragazzi danno tanti stimoli con un livello qualitativo alto come al nostro conservatorio... Ah, quello di Ferrara, intendo, 15 anni non si dimenticano in fretta».
Ciavarella è reduce dal minitour in Russia con la cantante Olivia Joyce («bellissima e bravissima, con lei ci spingiamo anche nell’Est Europa»), poi sabato 12 sarà al Bravo Caffé al fianco della giovane cantante Alessandra Ferrari. «Purtroppo ho dovuto rinunciare ad andare in teatro col mio amico Bertolino, ma l’ho salutato venerdì a Bologna; con lui ho sempre un bellissimo rapporto». —
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