La Nuova Ferrara

Stasera a Codigoro in scena la Lanfranchi 

Belle ripiene, «sul potere terapeutico del cibo»

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in scena

Per una sera il palco del teatro Arena di Codigoro si trasforma in una vera e propria cucina, dove ad entrare in azione, tra fornelli, pentole e ricette da gourmet, sono quattro dive del piccolo schermo: Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. “Belle ripiene” è la commedia brillante, tutta in rosa, diretta da Massimo Romeo Piparo, che va in scena oggi alle 21.

La Lanfranchi, lanciata al successo da programmi televisivi cult come Buona domenica e Striscia la notizia, ha cominciato a spaziare fra tv, radio, doppiaggio e teatro, riuscendo a conciliare i ritmi intensi di lavoro con la famiglia. Madre di tre figli, Roberta ammette che «dietro c’è una grande organizzazione, con un marito a casa comprensivo e fantastico. Ora con Tosca, Rossella e Samuela sto portando in tournée “Belle ripiene”, impegno che dura tre mesi all’anno e alterno con la radio. Non sono ritmi serrati e ci sono giorni in cui riesco a stare in famiglia».

Lo spettacolo in scena è un amalgama di cibo, tradizioni dialettali, relazioni d’amicizia basate sulla complicità femminile, in nome della quale le donne sanno dare prova di coesione tra loro. «Certo, le donne riescono a fare squadra, specie in cucina, specie quando c’è un obiettivo comune, quello di raggiungere la stella Michelin. Si cerca di intercettare lo sguardo dei clienti, anche se alla fine non ci si azzecca mai...».

Fra sapori e aromi della tavola, non mancherà lo spazio per gli assaggi del pubblico, perché in scena si fa sul serio e «mentre parliamo dei nostri problemi, cuciniamo, ci confrontiamo mettendo insieme le nostre esperienze, non senza litigi – prosegue l’attrice –. Ognuna di noi ha una visione diversa della vita, ma nel nostro spettacolo emerge il potere terapeutico del cibo».

Se in scena le quattro riescono a fare rete, quali sono i rapporti che intercorrono fra voi nella vita di tutti i giorni? «Siamo diventate come sorelle, del resto stiamo assieme 24 ore su 24, ci scambiamo i vestiti, ci diamo consigli su come fare le battute e credo che il pubblico percepisca il legame affettuoso che ci unisce». —

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