Carnevale sulle note di J-Ax «Cento sei grande», è tripudio
Migliaia di fan hanno cantato le hit del rapper, che su Sanremo “vota” Bugo La “prima” dei cinque carri tra Benigni, api, macumbe, film cult e inquinamento
CENTO. «Farò ballare tutta la piazza. Sei proprio bella Cento, sei grande». J-Ax lo aveva promesso: uno spettacolo esplosivo e travolgente, la prima del Carnevale di Cento 2020.
Un’edizione speciale, per i 30 anni del Carnevale d’Europa, che ha aperto ieri con migliaia di persone sul circuito. Guest star dell’apertura, il rapper italiano, che ha voluto esserci, «al Carnevale di Cento. Arriva gente da tutte le parti, e ora capisco perché. Sapevo che sarebbe stato un grande evento, che c’era da divertirsi. Ringrazio di essere stato invitato in un contesto di puro divertimento».
Ieri a dare il via alla manifestazione, sul palco di piazza Guercino, Ivano Manservisi, il sindaco Fabrizio Toselli e l’amministratore unico di Cmv Servizi Riccardo Manservisi, e la benedizione di monsignor Stefano Guizzardi.
CARRI IN EVIDENZA
Presentata da Patrizia Po e Alessandro Ramin, colonna sonora la producer e remixer Giulia Regain, la festa è entrata nel vivo. Non solo la bellezza di Miss Carnevale d’Europa 2019 Irina Lavreniv, a fare da protagonista al Carnevale sono state le società carnevalesche. Uno spettacolo, che ha strappato applausi e ha dato emozioni e regali dal cielo.
I Fantasti100, vincitori nel 2019, sono entrati per primi in piazza con “Mai più”: un carro che si trasforma e che riserva continue sorprese, ispirato al film “La Vita è Bella” di Roberto Benigni, con la creatura spirituale che s’innalza altissima per rappresentare la luce e speranza in fondo al tunnel, come inno alla felicità e alla sua costante ricerca.
LA NATURA
Le api e la natura sono invece le protagoniste dei Ragazzi del Guercino che hanno sfilato con “‘Beezzz… il rumore della vita”. In costume e in maschera, tutti i colori della natura, l’ape al centro della spettacolare rappresentazione della società.
I Toponi sono tornati sul circuito con “Macumba”, tanti e molteplici punti spettacolo in continua evoluzione, due coreografie, il carro d’apertura e l’immenso carro dove il grande sciamano invita tutti ad affrontare e a superare paure e traumi, per trovare la felicità.
Con il carro “C’era una volta un amore”, il Risveglio ha parlato a tutti dell’amore, con un omaggio a uno dei film cult degli anni ’80 “Ladyhawke”. Un lupo e un falco irrompono in piazza, e dalla torretta il lancio di peluche a forma di cuore, perché l’amore rimane la cosa più bella al mondo.
A chiudere i Mazalora, con “L’aria in-furia”, sempre sul tema dell’inquinamento. Davanti, coreografia e costumi in banco e nero, di sicuro effetto.
LO SPETTACOLO
Con J-Ax poi, spettacolo nello spettacolo. Fan e pubblico in delirio, per la star che ha interpretato i suoi successi: Non è un film, Ostia Lido, Ohi Maria, Domani smetto... Mani al cielo. Travolti dall’energia che il rapper italiano ha fatto esplodere, i fan arrivati a migliaia a Cento hanno cantato con J-Ax, fino all’ultima canzone, il suo ultimo singolo “La Mia Hit”.
«Cento sei grande» ha gridato la star dal palco, ringraziando pubblico, Comune e Carnevale d’Europa/Manservisi Eventi. «Sono felice di festeggiare il 30º del Carnevale con voi. Sanremo? Mi sono piaciuti molto Paolo Jannacci, Elodie, ma devo dirlo “I love Bugo”».
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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