La Nuova Ferrara

«Racconto i sentimenti con ironia E faccio pure un po’ di mea culpa»

Katia Romagnoli
«Racconto i sentimenti con ironia E faccio pure un po’ di mea culpa»

Il nuovo spettacolo di Covatta in anteprima al Barattoni Con “Scoop” il comico si butta nello sconfinato universo femminile 

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IL COLLOQUIO

Anteprima assoluta questa sera alle 21 al teatro Barattoni di Ostellato per Scoop: la donna è superiore all’uomo, il nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, inserito nella rassegna invernale “SipariOstellato”, diretta da Massimiliano Venturi. Tarantino di nascita, ma cresciuto a Napoli, il celebre comico, scrittore e commediografo porta in scena una commedia incentrata sulla figura femminile. «C’è molto da dire, ma non è che io possa dire tutto perché è veramente molto. C’è un po’ di mea culpa - riconosce Giobbe -, un po’ di trasporto nei confronti delle donna e un po’ di consapevolezza. Ho sempre voluto fare divulgazione - prosegue l’attore campano - e l’ho fatto con Sei gradi, affrontando il tema dell’innalzamento della temperatura del globo e con la Divina Commediola. Questa volta c’è un racconto che non è basato sulla scienza, ma sui sentimenti. Questa sostanzialmente è la differenza». Da anni impegnato con Amnesty International nella difesa dei diritti umani, con Greenpeacee con forze politiche ambientaliste, in campagne di sensibilizzazione sulla salvaguardia del pianeta, Giobbe Covatta definisce il teatro un «involucro sociale». «Uno va a teatro per sentire una storia - spiega -, perché c’è un contratto tra il teatrante ed il pubblico, un contratto che si stipula con il biglietto. Il teatro racconta il mondo in cui si vive - sottolinea Covatta -, e lo fa attraverso mille strumenti. Il mio è quello dell’ironia e della comicità. La gente paga un biglietto per divertirsi, se poi, mentre trova divertimento, trae qualcosa di interessante dal punto di vista sociale, ben venga». Rispetto alle collaborazioni condivise sul palcoscenico in tanti anni di carriera, Covatta, senza alcun dubbio ha più cara in assoluto quella con Enzo Iacchetti, perché «funziona da anni, ormai non so più nemmeno da quanto stiamo assieme. Poi maggiore affinità c’è con quelli della mia generazione, da “Paoletto” Rossi sino al caro e compianto amico Giorgio Faletti». Ultimi posti disponibili per assistere allo spettacolo. Per info e biglietti: 349.0807587. —

Katia Romagnoli

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