drammatico
Il lago delle oche selvatiche Dalla Cina con il furore di Diao
1 MINUTI DI LETTURA
Zhou esce dal carcere e finisce immediatamente in una violenta contesa tra gang, che si conclude con l’uccisione di un poliziotto. Braccato dalla legge e dai rivali, è costretto a fidarsi di una prostituta, Liu, forse innamorata di lui. Una storia di predatori e prede che si inseguono, come un vecchio western o una storia di mafia, che qui trova riscontro in una dinamica filmica ipercinetica. Opera seconda del regista cinese Yi’nan Diao che sta già diventando uno dei più grandi rappresentanti del cinema mondiale, con una storia a tinte forti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
