Villa esplora le galassie Conflitto uomo-donna «Serve più autoironia»
Per la prima volta il best seller di Gray viene rappresentato al femminile «E di questo mi vanto tantissimo»
Domani al teatro Nuovo di Ferrara va in scena l’eterno divario tra donna e uomo, due pianeti vicini e lontani allo stesso tempo che si confrontano, scontrano e comprendono dalla notte dei tempi. A portare il casus belli sul palco questa volta è Debora Villa che con “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, ingaggia una lotta senza esclusione di copi sia per gli uomini sia per le donne.
UOMINI E DONNE
È la prima volta che questo testo, tratto dal libro di John Gray (50 milioni di copie vendute nel mondo, tradotto in quaranta lingue), è messo in scena da una donna. «Mi vanto tantissimo di questo primato anche perché - dice felice la Villa - lo spettacolo sta andando molto bene». Quaranta repliche alle spalle, praticamente tutte sold out, comprese le due in concomitanza con la finalissima di Sanremo. Anche Ferrara aspetta la comica a braccia aperte per ridere e divertirsi con lei. «Anche se lo spettacolo è rodato c’è sempre un po’ di agitazione. Io sul palco do tutta me stessa, mi piace conquistarmi il pubblico sera dopo sera e quindi - sottolinea la protagonista - ogni volta che uno spettacolo riesce sono felice». Questa volta appunto sono gli universi o, nel caso specifico, i pianeti uomo e donna al centro del lavoro. «La differenza nei modi di agire e comportarsi c’è, è un dato di fatto, ma penso che le ragioni non stiano mai tutte da una parte. Credo - dice la Villa - che con un po’ di comprensione e autoironia si possa vivere meglio. Non dobbiamo prenderci troppo sul serio e dobbiamo imparare a sdrammatizzare sennò le tensioni finiscono per divorarci». “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” è uno spettacolo comico, non una lezione di sociologia e la protagonista lo sa ma il messaggio arriva forte e chiaro: «Quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano». La tournée andrà avanti fino ad a fine aprile poi la Villa si getterà a capofitto nel nuovo progetto. «Insieme ai miei autori stiamo pensando ad uno spettacolo sull’odio e sull’amore con uno sguardo più ampio, che va oltre al rapporto uomo-donna ma - sorride - è ancora presto per parlarne». —
Samuele Govoni
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