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Villa esplora le galassie Conflitto uomo-donna «Serve più autoironia»

Samuele Govoni
Villa esplora le galassie Conflitto uomo-donna «Serve più autoironia»

Per la prima volta il best seller di Gray viene rappresentato al femminile «E di questo mi vanto tantissimo»

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Domani al teatro Nuovo di Ferrara va in scena l’eterno divario tra donna e uomo, due pianeti vicini e lontani allo stesso tempo che si confrontano, scontrano e comprendono dalla notte dei tempi. A portare il casus belli sul palco questa volta è Debora Villa che con “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, ingaggia una lotta senza esclusione di copi sia per gli uomini sia per le donne.

UOMINI E DONNE

È la prima volta che questo testo, tratto dal libro di John Gray (50 milioni di copie vendute nel mondo, tradotto in quaranta lingue), è messo in scena da una donna. «Mi vanto tantissimo di questo primato anche perché - dice felice la Villa - lo spettacolo sta andando molto bene». Quaranta repliche alle spalle, praticamente tutte sold out, comprese le due in concomitanza con la finalissima di Sanremo. Anche Ferrara aspetta la comica a braccia aperte per ridere e divertirsi con lei. «Anche se lo spettacolo è rodato c’è sempre un po’ di agitazione. Io sul palco do tutta me stessa, mi piace conquistarmi il pubblico sera dopo sera e quindi - sottolinea la protagonista - ogni volta che uno spettacolo riesce sono felice». Questa volta appunto sono gli universi o, nel caso specifico, i pianeti uomo e donna al centro del lavoro. «La differenza nei modi di agire e comportarsi c’è, è un dato di fatto, ma penso che le ragioni non stiano mai tutte da una parte. Credo - dice la Villa - che con un po’ di comprensione e autoironia si possa vivere meglio. Non dobbiamo prenderci troppo sul serio e dobbiamo imparare a sdrammatizzare sennò le tensioni finiscono per divorarci». “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” è uno spettacolo comico, non una lezione di sociologia e la protagonista lo sa ma il messaggio arriva forte e chiaro: «Quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano». La tournée andrà avanti fino ad a fine aprile poi la Villa si getterà a capofitto nel nuovo progetto. «Insieme ai miei autori stiamo pensando ad uno spettacolo sull’odio e sull’amore con uno sguardo più ampio, che va oltre al rapporto uomo-donna ma - sorride - è ancora presto per parlarne». —

Samuele Govoni

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