La Nuova Ferrara

LA PRESENTAZIONE 

Arriva Il cocchiere del Diavolo Leggende e misteri legati al Po

Arriva Il cocchiere del Diavolo Leggende e misteri legati al Po

È uscito il nuovo romanzo del giornalista Ungaro «Ferrara è al centro della scena È una storia di fantasia ma ricostruisce fatti reali»

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Nei paesi sono tante le piccole e grandi leggende che si tramandano di bocca in bocca. Poi qualcuno, a volte, decide di metterle scritte, magari romanzate, per renderne eterna la memoria. Domani alle 17, alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara), viene presentato il romanzo del giornalista Donato Ungaro Il cocchiere del Diavolo. Una maledetta storia sul Po (Faust Edizioni, collana di narrativa “I nidi”). Ne parla con l’autore: Paolo Sturla Avogadri (storico e saggista), presente l’editore Fausto Bassini.

«È una classica storia di paese - ci racconta Ungaro -, ambientata in provincia di Ferrara e in parte nella Bassa Mantovana, con chiari riferimenti storici, la rotta del Po di Ficarolo. È una storia di fantasia, ma vi sono ricostruzioni reali con il Po al centro della scena».

nella storia

A proposito del Po, nella sua carriera giornalistica Ungaro (primi articoli per la Gazzetta di Reggio, dal 2008 vive a Bologna) si è occupato (ricevendo diversi premi) di infiltrazioni mafiose nel Nord Italia, partendo da quelle escavazioni abusive che di fatto danno inizio alla trama del suo romanzo: partendo dagli scavi per recuperare una bomba d’aereo inesplosa partono diverse storie, legate a un’abbazia che si trova sulle rive del Po, storie di morte, segreti legati addirittura a Canossa e un professore che indaga tra antichi libri nelle biblioteche per risolvere questo mistero.

«Nella trama non faccio riferimenti precisi - aggiunge Ungaro -, ma è un’ambientazione ferrarese in tutto e per tutto. Fra studi universitari e altre esperienze ho sempre amato Ferrara, ormai mi sento adottato da questa città e le ho voluto rendere omaggio con questo romanzo».

Durante l’incontro di domani (ingresso libero) Sturla Avogadri racconterà altri grandi enigmi di storia locale: dai misteri del Duomo al santo-eretico Pungilupo, da Pietro Bono Avogari “il Nostradamus estense” ai Cavalieri Templari a Ferrara. Inoltre, saranno proiettati due eccezionali documentari d’epoca, con protagonista il nostro territorio: “Uomini contro il Po” (1952) di Fabio Pittorru (fotografia di Antonio Sturla) e “In un paese sul fiume” (noto anche come “L’argine guarda i cortili, 1953) di Aldo Centis (fotografia di Antonio Sturla, aiuto operatore Sturla Avogadri). —

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