La Nuova Ferrara

Costa “danza” ad Argenta «Sul palco per ricordare le imprese delle donne»

Samuele Govoni
Costa “danza” ad Argenta «Sul palco per ricordare le imprese delle donne»

Dall’invenzione della pattumiera a pedali alle prime laureate al mondo Domani ai Fluttuanti lo spettacolo dedicato all’universo femminile 

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IL COLLOQUIO



«Il nostro spettacolo non è una lezione di storia e nemmeno una pièce contro l’universo maschile, bensì un atto dovuto e indispensabile nei confronti di tutte quelle donne che hanno fatto qualcosa di grande e che hanno lasciato un segno senza però essere ricordate». Lella Costa sintetizza così Se non posso ballare... non è la mia rivoluzione, spettacolo da lei interpretato e scritto insieme a Gabriele Scotti e diretto da Serena Sinigaglia. Lo spettacolo, un testo che unisce comicità e spensieratezza con fatti storici, invenzioni e vite vissute, andrà in scena domani alle 21 al teatro dei Fluttuanti di Argenta.

LO SPETTACOLO

«L’idea è nata dopo aver letto Il catalogo delle donne valorose di Serena Dandini in cui sono racchiuse le biografie di venti figure femminili. Da quel concetto - spiega la Costa - siamo partiti e abbiamo cominciato a lavorare ad un progetto capace donne che si sono distinte in tanti ambiti ma che purtroppo, col passare degli anni e dei secoli, sono state dimenticate». Qualche esempio? Le prime laureate della storia mondiale sono italiane, una padovana e una bolognese che conseguirono il titolo nel 1600. Oppure c’è Lillian Gilbreth che, rimasta vedova e con otto figli, inventò il pedale per la pattumiera così da poterla aprire anche con le mani occupate. Poi ci sono Maria Callas, Emily Dickinson, Anna Frank, Virginia Woolf, Artemisia Gentileschi e naturalmente Emma Goldman, femminista anarchica che pronunciò la frase scelta per il titolo dello spettacolo. «Sul palco va in scena una danza, una danza che intreccia le vite di 93 donne diverse per epoche, estrazione e provenienza ma tutte collegate da un filo comune: il contributo che hanno dato a loro stesse, alle donne e all’umanità in generale. Quello che cerchiamo di fare - prosegue l’attrice - è raccontare il talento di donne che hanno compiuto grandi imprese, contribuendo al cambiamento della società e quindi alla storia. Ci sono tantissime storie che non conoscevo ed è stato stimolante scoprirle, studiarle e raccontarle».

PROGETTI FUTURI

La tournée proseguirà fino ad aprile e poi riprenderà nel 2021 perché nella prossima stagione Lella Costa si dedicherà ad un progetto in occasione del centesimo compleanno di Franca Valeri. «Un onore per me e non vedo l’ora di cominciare. Per quanto riguarda questo lavoro invece - conclude - mi piacerebbe continuare a scavare, scoprire e raccontare altre storie. Chissà che Se non posso ballare... non è la mia rivoluzione non sia una sorta di “prima puntata”; vedremo». —



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