Crossroads, 103 anni in 103 tappe Bosso, Fresu & co. i protagonisti
Dal 28 febbraio a Casalgrande la 21ª edizione del festival che toccherà tutta la regione Cresce di livello e numero dei musicisti residenti
Il jazz fa…103: tanti sono gli anni trascorsi dalla prima registrazione discografica della musica che ha rinnovato il panorama sonoro del Novecento e tanti saranno i giorni della 21ª edizione di Crossroads. Un festival itinerante extralarge nella durata (da venerdì 28 febbraio al 9 giugno), nella geografia (diffuso in oltre venti Comuni che coprono tutto il territorio regionale) e nei contenuti: saranno coinvolti oltre 500 artisti in più di 70 concerti capaci di cogliere le innumerevoli varietà estetiche del jazz, con orecchie ben aperte sugli influssi provenienti da altri generi. Campione di questa apertura estetica è Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock: il suo concerto al Teatro Alighieri di Ravenna (9 maggio) sarà uno dei momenti più attesi del festival.
grandi nomi
Artisti residenti sono i big del genere in Italia, Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Petra Magoni, Peppe Servillo e Javier Girotto. Così cresce la squadra di grandi jazzisti italiani che legano il loro nome a quello di Crossroads in qualità di artisti residenti: il festival ha letteralmente adottato i migliori rappresentanti del nostro jazz, invitandoli a esibirsi con vari progetti musicali.
A Bosso e Ottolini sarà affidato anche il compito di inaugurare Crossroads 2020: venerdì 28 febbraio al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande (RE) con “Storyville Story”, il loro omaggio agli albori del jazz di New Orleans. Bosso tornerà poi sul palco il 15 marzo come solista ospite del Quartetto Saxofollia (serata per soli fiati all’Auditorium Corelli di Fusignano); il 10 aprile come fondamentale membro degli “Uomini in Frac”, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare: Servillo, Girotto, Rita Marcotulli, Furio Di Castri e Mattia Barbieri (Imola, Teatro Ebe Stignani); e ancora il 22 maggio come membro speciale del quartetto “Travel Notes”, guidato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso (Correggio, Teatro Asioli).
Fresu farà la sua prima apparizione il 13 marzo in duo con un suo storico partner, il chitarrista Bebo Ferra (Piangipane, Teatro Socjale).
al torrione
Come sempre il Jazz Club Ferrara è inserito nel programma. Quattro gli appuntamenti (sempre alle 21.30): mercoledì 18 marzo, João Bosco solo (chitarra e voce); sabato 21 marzo, Theo Bleckmann ( voce, elettronica) e Henry Hey (tastiere); sabato 4 aprile, “Hidden Voices” con Aruán Ortiz (pianoforte), Brad Jones (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria); sabato 18 aprile, Steve Kuhn Trio con Steve Kuhn (pianoforte), Steve Swallow (basso elettrico) e Billy Drummond (batteria). —
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