La Nuova Ferrara

Stasera c’è “Piccole gonne” a Comacchio 

Fullin e la troppa dolcezza «Meglio ridere e rilassarsi»

Katia Romagnoli

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LO SPETTACOLO

In scena oggi, alle 21 sul palco di palazzo Bellini (via Agatopisto, a Comacchio) Alessandro Fullin e Nuoveforme con lo spettacolo “Piccole gonne”.

Prosegue con successo la rassegna invernale “Comacchio a teatro”, diretta da Massimiliano Venturi, con una rappresentazione ispirata ad «un romanzo che leggevano le nostre sorelle negli anni ’60, un libro dolciastro che cariava due molari alla terza pagina. Di questo libro – spiega lo stesso Fullin –, a parte vagamente i personaggi, non è rimasta molto: mi sono inventato io una trama surreale che è molto pop e non sarebbe dispiaciuta agli Abba. Il pubblico si diverte molto. Non ho mai visto uno uscire dalla sala anche perché, dopo 5 minuti, perfino l’uomo più intransigente capisce che non c’é niente di ragionevole in quello che vede, tanto vale ridere e rilassarsi...».

Triestino di nascita, Alessandro Fullin, lanciato al successo da “Zelig”, reputa il teatro come «un ottimo psicanalista. Io non sono un attore, sono una signora che urla sul palco in modo interessante. Grazie agli amici della casa di produzione Musa e agli attori con cui lavoro da sette anni, ho trovato dei complici alle mie malefatte teatrali».

Diversi sono i progetti in cantiere e fra una gag e l’altra, Fullin ammette che «due libretti sono nel cassetto e ora comincia la caccia all’editore, cosa più difficile che trovare un fidanzato... In tv al momento non metto piede, ma non si sa mai: io vorrei fare per Rai Storia uno di quegli sceneggiati anni ’50 che duravano 6 ore a puntata. Potrei interpretare Caterina di Russia, ci somigliamo così tanto». —

Katia Romagnoli

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