Da de Chirico a Vedova La Metafisica estense decide di farsi scoprire
Bottegantica, storica galleria di Milano, sempre attenta alle nuove e, soprattutto “classiche” tendenze anche del Secol Breve, propone in questi giorni e fino a sabato 29, “Novecento privato. Da de Chirico a Vedova”. La mostra, curata da Stefano Bosi, Valerio Mazzetti Rossi e Enzo Savoia, si avvale della consulenza scientifica di Fabio Benzi che pure stila la eccellente prefazione all’esauriente e particolareggiato catalogo edito da Bottegantica edizioni.
il ritorno
Grazie ad essa, alcuni dei giganti del ’900 italiano sulle cui spalle “viaggiano” da sempre anche gli ultimi artisti moderni, tornano nelle sale che, nel secondo dopoguerra, li avevano accolti quali giovani protagonisti dell’arte del loro tempo.
Protagonisti di questo piccolo, ma considerevole, stralcio delle pagine più significative della storia dell’arte nazionale e internazionale, sono una serie di maestri d’avanguardia che han contribuito alle rivoluzioni artistiche del XX secolo, partecipando alla creazione di nuove forme e immagini, attraverso, appunto, un Novecento privato. L’esposizione rievoca autori e momenti fondamentali del periodo, scegliendo di “cogliere” le trenta opere esposte, esclusivamente da due importati collezioni private.
il percorso
«Pezzi che dialogano appassionatamente tra loro, a formare idealmente una raccolta filologica dei principali fenomeni artistici italiani del secolo scorso. Una raccolta dal forte carattere meditativo e intimo», per dirla con Enzo Savoia. La sequenza è pensata come un viaggio cronologico e visivo, un racconto analitico e didattico che attraversa il nostro territorio culturale dal post-impressionismo alle avanguardie d’inizio secolo (in primis il Futurismo di Marinetti, Boccioni, Balla, Severini, Crali), gli anni del primo conflitto mondiale, il dopoguerra e gli anni Venti, la Metafisica nata a Ferrara (Savinio, De Chirico, De Pisis, Sironi, Casorati, Alberto Martini, Marini), l’affermazione del regime fascista e la seconda guerra mondiale (Carrà, Campigli, Arturo Martini, Prampolini, Pirandello, Guttuso, Manzù), il post-war tra le capitali europee e New York con l’affermazione dell’arte astratta (Fontana, Burri, Capogrossi, Vedova, Pomodoro). —
Maria Cristina Nascosi
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