De Nittis e Boldini Mostre gemelle che ben raccontano l’impressionismo
La città pugliese festeggia il compleanno del suo “Peppino” Domani l’evento speciale sempre con un occhio ai Diamanti
La pittura di Giuseppe De Nittis, nato a Barletta, è in mostra al Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Le opere di Giovanni Boldini, che è nato a Ferrara, sono invece in parete a Palazzo della Marra nella cittadina pugliese. Una sorta di gemellaggio che tanto sa di bellezza e cultura. E tra le città dei due grandi artisti il legame si rafforza nel segno dell’Impressionismo europeo e della cultura tutta italiana.
in puglia
Nella città pugliese “Peppino” De Nittis nacque alle 18 in quel freddo giorno d’inverno 1846, nella casa paterna di Strada Cordoneria (oggi tuttora ben visibile con la lapide commemorativa su quella via che ha cambiato nome in corso Vittorio Emanuele) e come ci racconta l’atto di nascita stilato nella calligrafia del tempo. Ebbene, domani sarà offertà un’intera giornata di visite guidate a Palazzo della Marra, il sontuoso edificio dove “l’incantesimo della pittura” di Giovanni Boldini accoglie visitatori da tutta la Puglia e condivide la meraviglia di scoperte sempre nuove nel confronto con il più giovane talento denittisiano.
Sarà dunque ancor più singolare sapere che proprio nelle stesse ore a Ferrara, patria di Boldini, in Palazzo dei Diamanti, altri ammiratori scopriranno nella visitatissima mostra “La rivoluzione dello sguardo” impressa da Giuseppe De Nittis alla visione artistica di metà Ottocento, immergendosi in quel suo universo così tanto moderno quanto elegante nel tratto, nelle forme, nei paesaggi, nei volti, nelle figure.
La virtuosa collaborazione instaurata tra Barletta e Ferrara nella valorizzazione del ferrarese Giovanni Boldini a Barletta e del barlettano Giuseppe De Nittis a Ferrara viene giustamente e gioiosamente coronata dagli auguri di queste ormai prossime ore.
impressionismo
La parola “impressionismo” nella storia dell’arte si collega direttamente alla rappresentazione della Parigi della seconda metà dell’Ottocento. La Ville Lumière, con i suoi viali, le sue caffetterie e bistrot, è stata oggetto di centinaia di artisti che hanno voluto coglierne la bellezza della luce, dei colori e dei suoi abitanti.
Per questo, quando diciamo “impressionismo”, difficilmente (ed erroneamente) si pensa all’Italia e ai suoi pittori alla fine dell’Ottocento. Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini sono fra gli artisti che hanno rappresentato, sin dagli esordi della loro carriera, l’Italia “impressionista”, per poi spostarsi a Parigi, in quegli anni città emblema di quella nuova corrente artistica e capitale della cultura di quella che oggi è l’Europa.
mostre gemelle
Tra Ferrara e Barletta, dunque, l’incontro ideale di Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini, due fra gli Italiens de Paris, l’incrocio – un libero scambio – nei loro due luoghi di nascita che si intersecano e, quasi fondendosi, in preziosa ed artistica sinergia, mettono in mostra le peculiarità e il loro grande talento, simile, per certi aspetti e lontano per altri. Entrambi anticipatori di nuove tecniche, visionari geni di forme di arte e di cultura impensabili e visibili nei loro capolavori.
Le due mostre, dunque, organizzate a Barletta e Ferrara, rappresentano l’epilogo virtuoso di un progetto a lungo meditato e fortemente voluto dalle due istituzioni museali e con la piena attuazione di un proficuo scambio culturale e professionale tra enti pubblici. Il patrimonio artistico è un bene comune e, in quanto tale, è importante che sia ammirato e apprezzato da tanti e in sedi prestigiose, come il Palazzo dei Diamanti di Ferrara o Palazzo Della Marra a Barletta. —
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