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“Bella ciao” di Milva nel film consacrato alla Berlinale

S.G.
“Bella ciao” di Milva nel film consacrato alla Berlinale

Dopo Morandi in Corea, la Pantera in Iran

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LA CURIOSITà

C’è anche un pezzo di Emilia, anzi di Goro, in There is no evil, film dell’iraniano Mohammad Rasoulof che ha vinto l’Orso d’oro alla settantesima edizione del Festival di Berlino. Com’è possibile? È possibile perché il regista ha scelto una canzone di Milva, la Pantera di Goro, per la colonna sonora. Non una canzone qualunque, bensì Bella ciao, nella versione legata al lavoro delle mondine. Il brano cantato da Milva nel film va a sottolineare il bisogno di liberarsi da un particolare lavoro in uno Stato che prevede ancora la pena di morte.

MUSICA ITALIANA

La canzone è contenuta nel disco The original, raccolta uscita nel 1976 con all’interno alcuni dei più celebri brani di Milva. “Il capo in piedi col suo bastone e noi curve a lavorar. (...) Ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo in libertà”, canta la Pantera di Goro in Bella ciao per le mondine.

Questa volta, a differenza del caso di In ginocchio da te, brano di Gianni Morandi inserito in Parasite di Bong Joon-ho (il film ha sbancato agli Oscar, vincendo quattro premi tra cui quello per miglior film), la scelta non è stata dettata solo dalla melodia e dalle riminiscenze, ma anche dal significato delle parole. Il regista coreano, invece, aveva raccontato di aver sentito la canzone di Morandi e di esserne rimasto folgorato. Insomma la musica italiana torna al centro del grande cinema internazionale con un ruolo da protagonista. L’ultima volta era stato con The wolf of Wall Street di Martin Scorsese. Il cineasta in quell’occasione scelse Gloria di Umberto Tozzi. —

S.G.

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