La Nuova Ferrara

l’iniziativa editoriale 

Da Vivaldi a Schumann, ecco la storia della musica

Sandro Cappelletto
Da Vivaldi a Schumann, ecco la storia della musica

Da domani con la Nuova venti volumi dedicati ai compositori entrati nel mito Un’opera che passa dalla biografia dell’autore alla playlist dei brani più famosi

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La prima impronta è la sua. Del musicista rigoroso come un matematico e fantasioso come un giocoliere che continua a custodire il segreto di un’arte sottile eppure capace di parlare una lingua che tutti ancora coinvolge, che tutti intendono. Prende avvio nel segno di Johann Sebastian Bach una nuova iniziativa editoriale del gruppo GEDI. Da domani – e ogni mercoledì per 20 settimane – sarà in edicola con questo giornale un volume di Impronte Musica (€ 7,90 più il prezzo del quotidiano). Il progetto, nato in collaborazione con l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è dedicato ai compositori che hanno scritto la storia della musica. Di quella musica che noi oggi chiamiamo classica, ma che loro, mentre la facevano, classica certamente non chiamavano perché, vivendo e creando, tutto sono stati fuorché classici.

gli autori

Il tratto che subito risalta di Impronte Musica è rappresentato anzitutto dalla scelta degli autori dei volumi: studiosi che appartengono in prevalenza alla generazione fra 30 e i 40 anni, provenienti dalle migliori università italiane, alcuni con esperienze di formazione internazionale. Sono docenti di Conservatorio o ricercatori universitari, musicisti, giornalisti specializzati.

I loro nomi smentiscono, per una volta, la convinzione che l’Italia sia un paese per vecchi – spicca la presenza di Daniele Carnini, compositore e direttore editoriale della Fondazione Rossini di Pesaro – e rappresentano un’iniezione di fiducia rispetto alla sfida principale che attende oggi quanti si occupano di divulgazione musicale in Italia: non chiudersi nello specialismo, sfuggire alla banalizzazione.

le sezioni

Ogni volume, introdotto da Angelo Foletto, presidente dell’Associazione nazionale dei critici musicali, è organizzato in una serie di sezioni: alla biografia, segue un itinerario ragionato tra le composizioni del singolo autore, individuando la specificità del suo stile; opportuno rilievo viene dato alle relazioni tra il compositore e lo spirito del tempo in cui è vissuto, delineando così il contesto storico e sociale nel quale si è sviluppata la sua personalità, fino all’eredità creativa che ha lasciato in dono.

Infine, assieme a un’ampia sezione di immagini, una discografia ragionata. Un accordo con Spotify permette inoltre di ascoltare, grazie a una playlist creata per ogni libro, alcune delle opere citate e analizzate. Il capitolo “Esplorazioni” invita il lettore ad andare oltre: le case dove quell’autore ha vissuto, i musei che raccolgono le sue testimonianze, i migliori libri e film che ha ispirato, i siti internet affidabili che gli sono dedicati.

L’arco del progetto copre tre secoli: dal Settecento di Vivaldi, Bach, Haendel, Mozart, Haydn, al Novecento di Debussy, Ravel, Mahler, Rachmaninov, Stravinskij. Oltre la metà delle uscite è riservata ai compositori che hanno segnato l’Ottocento: Rossini e Verdi accanto a Beethoven, Schubert, Chopin, Mendelssohn, Wagner, Caikovskij per giungere – con l’ultima uscita del 20 luglio – a Robert Schumann, il musicista romantico ed enigmatico. –



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