La Nuova Ferrara

ad aprile in libreria 

Allen salpa con La nave di Teseo Esce l’autobiografia del cineasta

Samuele Govoni
Allen salpa con La nave di Teseo Esce l’autobiografia del cineasta

Elisabetta Sgarbi pubblica la vita del regista: «Libro che aspettavo da anni» “A proposito di niente” in contemporanea mondiale tra cinema, musica e vita 

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Il cinema, la musica, il teatro, la famiglia, gli amori senza tempo e gli amici di una vita. C’è tutto Woody Allen, l’uomo e l’artista, nell’autobiografia in uscita il 9 aprile. In Italia il libro, intitolato A proposito di niente, sarà edito da La nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi; un traguardo importante per la casa editrice fondata ormai cinque anni fa dalla regista ferrarese. «Un libro che attendevo da molti anni», dice la Sgarbi, che subito aggiunge: «C’era stato già, circa dieci anni fa, un annuncio di autobiografia, poi abortito. Qualche mese fa, la notizia si è resa più concreta, in realtà in forma negativa: il libro era stato rifiutato dai grandi editori americani, a seguito del movimento #metoo. Ma ho capito che questa volta era qualcosa di vero e, forsennatamente, ho cercato di averne notizia, di farmi viva, di scoprire chi era l’agente. Solo nelle scorse settimane - spiega - sono stata contattata dall’agente, che mi ha comunicato che l’autore aveva scelto come first option per pubblicare le sue memorie La nave di Teseo, per continuità con i suoi editori di sempre e anche per continuità con Umberto Eco, che fu il primo, alla Bompiani, a valorizzarne il talento di scrittore».

PAGINA DOPO PAGINA

A proposito di niente uscirà contemporaneamente negli Stati Uniti, in Francia, Germania e Spagna. La traduzione italiana è firmata da Alberto Pezzotta, critico e storico cinematografico ma soprattutto - sottolinea l’editrice - straordinario traduttore di letteratura.

Woody Allen, 84 anni compiuti a dicembre, quattro premi Oscar, un Leone d’oro alla carriera e altri svariati riconoscimenti ottenuti nel corso di una carriera lunga più di mezzo secolo, in queste pagine si racconta come mai aveva fatto prima. Non solo la carriera, ma anche la vita, i successi, le delusioni, le passioni di sempre e l’amore per il jazz. «Ho tentato tante volte - dice la Sgarbi - di far suonare insieme lui e Eco alla Milanesiana. Il primo al clarinetto, il secondo al flauto ma non ci sono riuscita». E continua: «Ho incontrato Woody Allen un paio di volte, sempre per ragioni editoriali. L’ultima a Venezia, con sua moglie, nel 2007, allorché uscì Pura anarchia, una raccolta di racconti. Molto cortese, elegante, mi invitò alla anteprima del film».

GIORNI NUOVI

Nel frattempo l’attività della nave di Teseo procede senza sosta. Autori, collane e formati diversi intercettano un pubblico trasversale e fanno della casa editrice una delle realtà più floride dell’editoria italiana. «Ogni giornata è nuova. Di costante - racconta - c’è un confronto con le persone con cui da sempre lavoro: intuizioni, suggerimenti, correzioni in corsa. E appuntamenti: è importante per un editore stare fuori, essere proiettato sugli autori, essere sufficientemente elastico per adattare la sua giornata ai problemi che insorgono, senza dimenticare i programmi e le scadenze da rispettare».

Ultimo ma non ultimo l’impegno di Elisabetta Sgarbi nel cinema. «Sto lavorando - conclude - a un film musicale su una band che nasce in Romagna, gli Extraliscio, un gruppo punk che non dimentica la generosità e gli umori delle balere». —



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