La Nuova Ferrara

«Insetti multitasking e verdure marziane il mio impegno oggi»

Emanuela Grigliè

Sara Piccirillo, lavora all’Agenzia spaziale Ha firmato il contratto con il figlio neonato 

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LA STORIA/3



«Quando ho firmato il primo vero contratto, avevo in braccio mio figlio appena nato». Sara Piccirillo, astrobiologa, nata ai Castelli Romani 40 anni fa, l’ha fatta tutta la trafila del ricercatore precario. Laureata in biologia a Roma nel 2005, dottorato nel campo delle cellule tumorali, borsa di studio al Cnr e poi - evviva - il concorso, al nono mese di gravidanza, all’Agenzia Spaziale italiana.

«Sono stati anni durissimi, in cui lavoravo 12 ore al giorno. Mi sono stabilizzata alla soglia dei 40. Così ho aspettato tanto anche per avere un bambino. Poi, pouf, le cose sono arrivate insieme». E ora si occupa - non ancora a tempo pieno, è in allattamento - di verdure marziane e insetti multitasking. «Con L’Enea abbiamo realizzato un prototipo per coltivare piantine in un sistema automatizzato - ci spiega -. L’abbiamo testato in una missione simulata: in realtà eravamo in una tenda in Oman. Quando andremo su Marte, avremo tempi così lunghi che ci sarà la necessità di produrre il cibo a bordo. Altro progetto che mi appassiona è “Rebus” per ricreare un ecosistema perfetto: gli scarti prodotti dall’astronauta, tipo urine, feci e resti non edibili delle verdure, possono essere utilizzati per creare nuove risorse». E per la prima volta sono stati inseriti degli insetti. «Sono larve di Hermetia illucens: possono essere riutilizzate per l’alimentazione».

All’Asi «siamo tante donne e facciamo divulgazione per far capire alle ragazze l’importanza degli studi scientifici. Le bambine vogliono fare le astronaute». —



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