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Il giovane ferrarese Branchini sul set al fianco del comico Lillo

Ines Ammirati
Il giovane ferrarese Branchini sul set al fianco del comico Lillo

Studente al Cpa e alla “Vancini” e ora coprotagonista del film dei Manetti Bros «Quando ho ricevuto la telefonata ho rischiato di crollare». Muroni: la filiera va

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«Ti ringrazio perché hai realizzato il mio sogno: portare Ferrara nel mondo del cinema. Grazie Nicola per la tua determinazione e per ricordarci che il lavoro paga sempre!Noi tifiamo per te!». È con un misto di orgoglio e commozione che Nicola Branchini, studente 19enne al secondo anno del Cpa (Centro preformazione attoriale) e della Scuola d’arte cinematografica “Florestano Vancini”, ascolta le parole del direttore Stefano Muroni, uno dei primi a congratularsi per il ruolo di coprotagonista ottenuto ne Il mostro della cripta, l’ultimo film scritto e prodotto dai noti Manetti Bros. Pellicola dove il giovane ferrarese reciterà al fianco di Pasquale Petrolo, il celebre Lillo del duo comico “Lillo & Greg”.

passione da sempre

Classe 2000, nato e cresciuto a Ferrara, per Nicola questa nuova esperienza rappresenta il primo grande traguardo di un percorso di formazione attoriale iniziato addirittura all’età di 12 anni. Percorso che lo ha portato, pochi anni dopo, a muovere i primi passi sul palco del teatro Ferrara Off e nel mondo del cinema, come comparsa all’interno del film Oltre la bufera al fianco proprio di Muroni, colui che, da lì a poco, sarebbe diventato il suo direttore. È infatti in seguito a quella prima esperienza sugli schermi che Branchini decide di iscriversi al Cpa e poi alla scuola di cinema “Vancini”, che, dopo due anni di duro studio e preparazione, gli hanno fornito una seconda occasione di mettersi in gioco. «Verso dicembre è stato il mio insegnante Alessio Di Clemente a consigliarmi di partecipare alle selezioni per il casting del nuovo film dei Manetti Bros, casting che si tenevano a Bologna. Io decisi di provare, anche se non sapevo nemmeno che ruolo stessero cercando».

sì a sorpresa

Lottando contro le emozioni che spesso in queste situazioni rischiano di avere la meglio, Branchini riesce non solo a superare le prime selezioni e a recitare davanti al casting director, ma ad arrivare alle selezioni davanti al regista Daniele Misischia, dove lo congedano con un politico “le faremo sapere”. «Non mi aspettavo nulla dal provino, ero già soddisfatto per averci provato. Quindi, quando a metà gennaio ho ricevuto la chiamata dei casting mentre stavo facendo lezione con Alessio ho seriamente rischiato di crollare; poi lui mi ha guardato con quel suo sguardo di orgoglio misto a un “vedi di non montarti la testa” e io mi sono calmato, ho preso un respiro e mi son detto “ce la posso fare”».

È così iniziata la sua nuova avventura cinematografica che dalla scorsa settimana l’ha portato sul set di Bologna, dove sono iniziate le prime riprese. «Tutti, dal regista, all’assistente di dizione, fino allo stesso Lillo, sono sempre disponibili ad aiutarmi ed è forse proprio per questo che sento quanto questa esperienza mi stia facendo crescere giorno per giorno».

Ovviamente soddisfatto Muroni: «Nicola Branchini è il primo grande esempio che la filiera creativa “Ferrara La Città Del Cinema”, su cui sto lavorando da molti anni, assieme a tanti strettissimi collaboratori professionisti e che presenteremo ufficialmente a settembre - assieme all’amministrazione comunale di Ferrara e alla Regione Emilia Romagna -, inizia a funzionare». —

Ines Ammirati

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