Marici saluta ancora Ferrara Dopo New York vola a Londra
Ha ballato per Beyoncè, Bieber e Rihanna, ora è entrato nell’agenzia di Andrea «Occasione importante per me, ma sogno di creare qualcosa nella mia città»
Ha lavorato (ballato) sul palco per artisti del calibro di Beyoncè, Justin Bieber, Camilla Cabello, Ellie Goulding, Pitbull, Rihanna, Justin Timberlake e altri, ma sempre sul fronte americano. Quella invece che partirà a breve (coronavirus permettendo) sarà un’esperienza professionalmente parlando nuova, perché il ballerino ferrarese Andrea Marici, per tutti “Drew”, grazie a una borsa di studio guadagnata a Comacchio avrà la possibilità di lavorare a Londra per alcune delle agenzie di settore più importanti al mondo.
Trent’anni quest’anno, Marici ha iniziato ben presto nel mondo dello spettacolo, quasi da autodidatta è cresciuto esponenzialmente, toccando l’apice nel 2014, quando ha firmato un contratto con la Bloc Agency di New York, dove ha vissuto. Ma da allora di acqua sotto i ponti ne è passata per Drew.
stop e ripartenza
«Ho girato tanto, sì gli Stati Uniti, ma anche Parigi e Londra, dove ho già ballato, ad esempio per la loro edizione di X Factor - ci racconta Andrea -. Ho vissuto quasi sempre all’estero, tornando qui solo per trovare la famiglia. Nel 2018 ho deciso di fermarmi, per un periodo di crescita e allenamento personale, avevo bisogno di una pausa diciamo di “revisione”, finché lo scorso agosto sono ripartito praticamente da zero a livello di contatti, perché non sono molto social. Subito mi sono fermato per un piccolo infortunio, poi dall’inverno sono arrivate tante chiamate, anche inattese. Da una piccola partecipazione a un film ad eventi privati per Dior e Givenchy e poi, in particolare, il grande evento di apertura della Milano Fashion Week con l’omaggio alla Cina per l’emergenza coronavirus».
La sorpresa è arrivata a Comacchio: «Sì, vero. Ho letto della masterclass di Christina Andrea (coreografa di star internazionali; ndr) per La bottega degli artisti, realtà quasi unica in Italia. Non pensavo di andare, avevo altri impegni. Poi mi sono detto perché no? E alla fine sono tra i sei che andranno a Londra per seguire i suoi corsi. Non solo, nel frattempo là avrò audizioni per altre agenzie, chiaramente più agenzie mi conoscono e più ho possibilità di lavorare. Dovrei andare stabilmente dal 16 marzo, chiaro ora con questa emergenza c’è il rischio che slitti tutto».
italia addio
Insomma, per Marici nuova esperienza all’estero, nonostante abbia avviato anche una sua scuola di ballo con corsi in tutta la provincia: «Si chiama Club 570 ed è nato per dare consigli ai ragazzi ed evitare errori e perdite di tempo che ho dovuto affrontare io. La forza di volontà è fondamentale, ma in questo mondo in Italia serve una guida. Purtroppo, come accade in tanti settori, manca la giusta valorizzazione delle persone e, a livello economico, la differenza con l’Europa è abissale, anche se si tratta di grandi eventi».
«In ogni caso - conclude -, non abbandono Ferrara. Già i miei genitori come è naturale soffrono per la mia partenza, ma vedendomi irrequieto capiscono che la mia felicità è via. Ma insieme ad altri insegnanti come Arianna Lodato, Federica Fabrizi, Rajabu Rashidi e Giacomo Micai, vorremmo creare qualcosa di utile qui a Ferrara, che sia da stimolo per le nuove generazioni, senza dimenticare che per crescere è fondamentale viaggiare». —
D.B.
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