La Nuova Ferrara

Opera del Comunale su Youtube «Tutti devono vedere la bellezza»

D.B.
Opera del Comunale su Youtube «Tutti devono vedere la bellezza»

Idea della Fondazione nel periodo di chiusura. Resca: ora i teatri in rete per ampliare l’offerta 

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LA PROPOSTA

Come deciso da alcuni musei e teatri di grande città, anche il Teatro Comunale Abbado decide di “alleviare” la noia delle tante persone costrette a casa a causa dell’emergenza coronavirus con spettacoli online. Il primo è l’opera “Montezuma” di Vivaldi con regia di Stefano Vizioli e direzione di Alan Curtis (scene del ferrarese Lorenzo Cutùli), andata in scena nel gennaio del 2008 e da ieri sul canale Youtube del teatro. Si tratta della prima di alcune proposte per questo periodo, «perché il Comunale vive e nonostante la chiusura forzata c’è entusiasmo. Siamo pronti al cambiamento, è già in atto».

A parlare è Mario Resca, presidente della Fondazione Teatro, che nell’annunciare la novità per gli appassionati (con l’obiettivo di avvicinare anche i non melomani) spiega anche come sono modificati (e non di poco) i programmi per la direzione del principale teatro cittadino. «Eravamo già al lavoro per la prossima stagione e ora è chiaramente difficile immaginare un qualsiasi programma. La mia esperienza professionale arriva dal mondo economico e posso dire che gli effetti di questa emergenza saranno devastanti per l’economia, come una guerra. Ma ora dobbiamo pensare al benessere della gente, poi dovremo ricostruire».

la bellezza

Alla base della scelta di condividere parte del materiale presente negli archivi del Comunale anche un’idea romantica... «Dostoevskij diceva “la bellezza salverà il mondo”. La cultura, l’arte ed il teatro oggi devono essere alla portata di tutti, perché il bello lo capiscono tutti, non solo quelli che sono abituati a vedere l’opera. Siamo sicuri che aumentando la comunicazione e portando il teatro fuori avvicineremo nuovi spettatori».

Ecco, uno dei progetti allo studio è proprio quello di uscire dagli spazi tradizionali del Comunale. «Eravamo già in accordo con il teatro di Ravenna e con un’azienda specializzata in tecnologie per creare una rete con altri teatri e pensare a concerti ed eventi di prosa e di Ferrara Musica da presentare in estate. Ovviamente il coronavirus ha rallentato il processo, ma stiamo già lavorando in modalità smart working e superata questa emergenza saremo pronti ad offrire una vasta gamma di spettacoli per i ferraresi e per i turisti. Perché questa pandemia creerà danni notevoli per il turismo in tutta Italia e per la nostra bella Ferrara, ci vorrà molto tempo per riportare le persone, specie gli stranieri, nella nostra città. Ma noi ci saremo e faremo di tutto per centrare l’obiettivo».

Apertura all’esterno non solo in senso fisico, ma anche in termini di comunicazione: «La qualità c’è, ora si deve puntare sui contatti, sfruttare di più e meglio i social. Come abbiamo già detto, molti ferraresi hanno rinunciato al rimborso degli spettacoli rinviati per sostenere il Comunale. Li ringraziamo e con impegno aumenteremo la nostra proposta e punto tanto sulla lirica: molti devono solo scoprirla, poi se ne innamoreranno di certo. Perché il bello attrae tutti e tutti lo meritano». —

D.B.

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