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Noi reclusi forzati e pazzi per le serie Il genere fantasy dominerà le ore libere

Roselina Salemi
Noi reclusi forzati e pazzi per le serie Il genere fantasy dominerà le ore libere

Terminato “Il Trono di Spade” i grandi network si sfidano  Le storie tra case gotiche, eroi invincibili e creature orribili

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Non è necessario analizzare le statistiche di questi giorni per scoprire che le serie consolano dalla reclusione forzata, e ce n’è per tutti. In tempi pre-pandemia, i grandi network hanno cominciato a produrre fantasy per gli orfani di Game of Thrones, successo planetario di Hbo. Draghi, mostri, pozioni. Il Bene e il Male. Eroi pronti al sacrificio. Scenari magici, distopici, lontani dal nostro presente: proprio quello che ci vuole per esorcizzare la paura.

La prima stagione di The Witcher (cinque libri e un videogioco) con l’ex Superman Henry Cavill è andata, e la seconda arriverà solo l’anno prossimo perciò c’è chi l’ha rivista quindici volte. Un po’ troppe, anche se alla quindicesima finalmente si capiscono i salti temporali.

un menù vastissimo

Essendo in astinenza è possibile ripiegare su Carnival Row (Amazon Prime Video), mix di fantasy, noir e thriller con la fatina alata Cara Delevingne e il detective Orlando Bloom. Lei non sa recitare e lui è inespressivo, ma pazienza. Volendo c’è da recuperare His Dark Materials (Queste oscure materie) di Sky: le prime otto puntate ripercorrono la fortunata trilogia di Philip Pullman, a partire dal bestseller “La bussola d’oro” che racconta un mondo parallelo alla terra, con animali parlanti e l’impalpabile magia della Polvere. Qualcosa da vedere i con i ragazzi. Più contemporanea Locke & Key, dal fumetto di Joe Hill (è uno pseudonimo, lui è il figlio già abbastanza famoso di Stephen King e scrive dark fantasy). Netflix ha alleggerito l’horror puntando sulle chiavi magiche nascoste nella casa gotica della famiglia Locke. Un demone le reclama e non tutti possono trovarle. Anzi, il prescelto è il piccolo Bodie, che sente il loro richiamo sussurrante. Funziona.

Ma di fantasy non ce n’è mai abbastanza. Tra un paio di mesi saranno terminate le riprese della serie La Ruota del tempo (Amazon Prime Video), un assaggio della monumentale saga creata da Robert Jordan e conclusa da Brandon Sanderson: 14 romanzi e un prequel. Ambientata nel solito medioevo atemporale, somiglia a Game of Thrones, almeno nella tortuosa geografia dei popoli e nei nomi impossibili. Al centro del racconto, ecco Moirane Damodred (Rosamund Pike) che appartiene alla sorellanza Aes Sedai, influente e millenaria organizzazione di sole donne. Se in Got c’era l’attesa per l’erede dei Sette Regni, nella Ruota la speranza è legata alla reincarnazione del Drago, Rand al’Thor, il Car’a’cam, il Coramoor, l’Ammazza Ombra, Colui che dovrà sconfiggere Shai’tan, l’Oscuro, entità potente e malvagia: ricorda un tantino Sauron nel Signore degli Anelli.

Avremo anche una serie Amazon basata sui romanzi di Tolkien dopo i tre film di Peter Jackson, e un’altra sulle Cronache di Narnia, ma ci vorrà tempo. Lontana pure l’uscita di House of Dragon (Hbo), prequel di Got firmato dall’ormai miliardario George R. Martin sui Targaryen, antenati della platinata Daenerys. Arriverà molto prima Cursed (Netflix, in post produzione), ennesima rilettura della leggenda di re Artù vista con gli occhi di Nimue, la potente e tragica Dama del Lago. Impugna la spada Katherine Langford di Tredici, orgogliosa per le pari opportunità ottenute con mercenari e cavalieri. Si fa strada l’empowerment femminista, perciò aspettiamoci nuove, sorprendenti eroine.

Entro quest’anno dovrebbe uscire, su Netflix, la prima stagione (8 puntate) di Shadow and Bone, dal ciclo Grishaverse, che ha consacrato Leigh Bardugo nuovo talento fantasy made in Usa (due milioni e mezzo di copie, tradotta in 38 lingue). Nel cast attori che hanno già frequentato mondi fantastici: Ben Barnes viene dalle Cronache di Narnia, Danielle Galligan e Kevin Eldon da Got. Invece la quasi sconosciuta Jessie Mei ha conquistato la parte della protagonista, Alina Starkov, un’orfana-soldato inconsapevole del suo destino e dei suoi poteri. Si muove nell’oscurità, tra creature orribili, che mangiano esseri umani a colazione. Difficile sopravvivere, ma è ovvio che ci riuscirà per molte stagioni…

il fascino delLA MAGIA

Qualcuno si è chiesto come mai, avendo internet e il cellulare, continuiamo a essere affascinati dalla magia. Lo psicologo cognitivo Kevin Brown fa un’ipotesi: «Per un certo periodo abbiamo pensato che la scienza fosse la risposta a ogni domanda. La scienza è un metodo: potente, meraviglioso, che ci ha fatto molti regali, ma più il progresso va avanti, più ci rendiamo conto che il nucleo del mistero resta intatto. Ed è quello che il genere fantasy racconta».

A proposito di misteri, a chi non piacerebbe, oggi, trovare in un angolo di casa nostra la chiave Ognidove, infilarla in una serratura segreta e aprire la porta su un posto rassicurante, nel passato, nel futuro, ma non qui? —



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