Frescobaldi, è l’era dell’e-learning Avviata la didattica a distanza
Condizione necessaria per proseguire le lezioni. Escluse le discipline di gruppo Il direttore: «Orizzonti interessanti, da considerare anche dopo l’emergenza»
La didattica a distanza è stata attivata anche al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. La maggior parte dei docenti, infatti, ha aderito al progetto di lezioni in e-learning, per proseguire le attività, dopo la chiusura dell’istituto di alta formazione musicale per contrastare il rischio di diffusione del Covid-19. Il nuovo percorso didattico permette di raggiungere con lezioni ed esercizi gli allievi del Frescobaldi, a casa in quarantena per l’attuale emergenza sanitaria o tornati dopo la chiusura nella propria terra d’origine, per stare vicini ai propri familiari.
In queste settimane di sospensione forzata delle lezioni nella sede di largo Antonioni, la modalità di apprendimento in e-learning sta rappresentando un’opportunità per mantenere una relazione didattica necessaria per chi studia uno strumento musicale. Una metodologia mai sperimentata prima al Frescobaldi, ma che sta già dando buoni frutti grazie a una felice e produttiva collaborazione di docenti e studenti. «Sono 38 docenti su 55 in totale che hanno aderito all’avvio della didattica a distanza, formula sperimentale per il Conservatorio», spiega il direttore Fernando Scafati. Si tratta in ogni caso di «un numero alto di adesioni, tenendo conto che per gli insegnamenti e le discipline di gruppo diventa pressoché impossibile attuare efficacemente questo tipo lezioni».
primi risultati
Una progettualità formativa che sta piacendo ai docenti, ma anche agli allievi. «Per le discipline teoriche tutti i docenti hanno aderito – continua il direttore –, in questi casi ogni docente può discutere dei temi trattati con i propri allievi, ricreando virtualmente la classe come se fosse in aula. Per le materie pratiche individuali quasi tutti i docenti hanno aderito e stanno ora scoprendo nuovi modi di fare lezione».
Un nuovo modo di fare didattica, che potrebbe avere sviluppi anche una volta usciti dall’emergenza sanitaria. «Questa situazione – aggiunge Scafati – permette di sviluppare interessanti orizzonti, fermo restando che una lezione in presenza, per un conservatorio di musica, resta qualcosa di insostituibile, in particolare per le discipline che riguardano la prassi vocale e strumentale. Tuttavia, in una fase di incertezza sulla ripresa dell’attività in tempi brevi, questa modalità deve essere considerata una possibilità». Comunque, nel caso in cui non sia possibile attivare la didattica a distanza il Frescobaldi garantirà forme di recupero, una volta conclusa la fase d’emergenza.
Il metodo
Per quanto riguarda il metodo utilizzato, ognuno ha trovato i software o i sistemi di comunicazione più utili: «C’è chi fa lezioni collettive, chi procede con lezioni individuali, chi vede gli studenti presenti e chi manda il materiale audio o video e consegna poi i compiti da svolgere. Ogni docente ha sviluppato il modo che ritiene più opportuno ai fini della didattica, concordata insieme ai propri allievi. In diretta su sistemi come FaceTime e Skype si ascolta l’allievo e si danno consigli e suggerimenti, oppure i brani vengono mandati tramite Whatsapp e poi vengono mandate le correzioni». —
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