Il giovane Sigmund Freud entra nella testa dell’omicida
Dal 23 marzo su Netflix i primi anni di lavoro del padre della psicanalisi Otto puntate per le storie vissute al fianco della polizia nell’Austria del XIX secolo
Deciso a farsi un nome nella Vienna del XIX secolo, un giovane e ambizioso Sigmund Freud (nato nel 1856 e morto nel 1939) si allea con una medium e un ispettore per chiarire una serie di cruenti misteri.
Il padre della psicanalisi arriva in una serie Tv, da lunedì 23 su Netflix, con un taglio giallo-thriller che dà ritmo alla narrazione.
Sono otto gli episodi della prima stagione di “Freud” e come protagonista è stato scelto Robert Finster, 36 anni, attore austriaco.
Gran parte delle scene sono state girate tra Vienna e Praga da gennaio a maggio 2019. La serie è una co-produzione tra Germania e Austria: Satel Film di Vienna, ZDF Enterprises e Bavaria Fiction e i finanziamenti arrivano dal Vienna Film Fund e dal progetto europeo Media. La regia è affidata a Marvin Kren, che è anche sceneggiatore, regista e produttore dello show.
L’intera vicenda è ambientata nel 1886 a Vienna, dove le teorie rivoluzionarie del giovane Sigmund Freud incontrano una forte opposizione da parte dei colleghi e della società.
Il giovane Sigmund si ritroverà ad indagare sul caso di un serial killer assieme alla sensitiva Fleur Salomé (Ella Rumpf) e l’ispettore Alfred Kiss (Georg Friedrich), membro della polizia viennese e veterano di guerra. Con loro al suo fianco, Freud si ritrova presto nel mezzo di una cospirazione omicida .
Il trailer è stato rilasciato da Netflix da alcune settimane, in occasione del festival del cinema di Berlino.
E solo guardandolo si capisce l’atmosfera che permea l’intera serie. “Ich bin ein Haus. In mir ist es dunkel” (sono una casa e in me è il buio), recita la voce fuori campo mentre passano le immagini dei personaggi avvolte nell’ombra. “In questa casa, che io sono”, continua, “ci sono i ricordi che non vogliamo vedere alla luce del sole, i pensieri proibiti”, “tutto ciò che ci fa paura, tutto ciò che ci fa ammalare”.
Quindi la serie promette di ripetere il successo di produzioni analoghe, come “Mindhunter” e “The Alienist”.
Così gli sceneggiatori spiegano cosa ci dovremo attendere: «Vogliamo mostrare un Freud inedito e mai visto prima: un uomo in cerca di riconoscimento, intrappolato tra due donne, tra ragione e istinto. La sua psicoanalisi e il concetto di Es, ego e super-ego non sono stati creati dal nulla: sono basati sulle esperienze di un genio travagliato che ha sperimentato tutti gli aspetti dell'umanità».
Nel cast principale di “Freud” ci sono Robert Finster (Freud), Ella Rumpf (Fleur Salomé) e Georg Friedrich (Alfred Kiss). Tra gli altri interpreti troviamo Christoph Krutzler, Mercedes Müller, Rainer Bock, Philipp Hochmair, Anja Kling, Heinz Trixner, Lukas Miko, Aaron Friesz, Brigitte Kren, Martin Zauner, Johannes Krisch e Mathias Stein. La prima mondiale della serie si è tenuta giovedì 20 febbraio ai Berlinale Series 2020.
La serie sarà rilasciata da Netflix lunedì 23 marzo, otto episodi di 45-50 minuti ciascuno.
Al momento non ci sono indizi che facciano pensare a una seconda stagione, molto dipenderà dall’andamento di questa. —
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