Tedeschi e “l’era Miguel” «Era una donna fantastica»
Daniele Tedeschi, batterista bolognese da anni di stanza a Ferrara (nonché docente alla scuola di musica moderna cittadina), dal 1980 al 1986 suonò al fianco di Miguel Bosé. Fu in quegli anni che conobbe Lucia Bosè, madre della celebre pop star. «Lucia - ricorda Tedeschi - era una donna fantastica, di una classe impeccabile. Conoscerla è stato un privilegio per me; porterò sempre nel cuore con affetto le giornate passate a casa Bosè». Capitava infatti che, nelle pause tra un tour e l’altro Tedeschi fosse ospite di Miguel a Madrid. «Ci invitava in questa casa bellissima situata sui colli fuori Madrid, un posto incredibile immerso nel verde. La signora Bosè era sempre gentile e ospitale, non rimarcava mai il suo status e sapeva mettere gli ospiti a proprio agio. Per me andare in quella casa era come entrare in un film e - sottolinea il musicista - grazie a lei e alla loro accoglienza, non mi sono mai sentito fuori posto. Ricordo questa casa piena di libri, opere d’arte: un luogo che trasudava cultura». Poi le partite a ping pong in salotto dopo pranzo «per la digestione», l’incontro con il torero Luis Miguel Dominguin (marito di Lucia) e le giornate di villeggiatura. «Era bellissimo perché tra un tour mondiale e l’altro passavamo qualche giorno in relax in quel posto magnifico e poi - conclude - il periodo passato con Bosé resta per me uno dei più belli della mia carriera e quindi ho solo ricordi positivi di quegli anni». Tra il 1984 e il 1986 Tedeschi (come racconta in Una batteria in valigia) si divise tra Bosé e Vasco Rossi e poi rimase con il rocker di Zocca fino alla fine del 1995. —
S.G.
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