“Non uccidere”, Valeria indaga sui delitti in casa e rivive il suo passato
ROMA
Trasmessa dalla Rai dal 2015 al 2018, in 36 puntate divise in due stagioni (12 più 24), la fiction “Non uccidere” è ora interamente disponibile “on demand” (gratis) su RaiPlay. Una serie che, in questi giorni di quarantena, torna d’attualità. Ideata da Claudio Corbucci, la serie vede protagonista Miriam Leone nei panni di Valeria Ferro, ispettore di polizia dal problematico passato familiare.
La trama
“Non uccidere” racconta casi riguardanti crimini familiari o comunque commessi in comunità chiuse. A indagare è Valeria Ferro, ispettore della Squadra Omicidi della Mobile di Torino, aiutata dal suo braccio destro Andrea Russo, dal veterano Gerardo Mattei e dal novellino Luca Rinaldi.
Nel corso delle indagini, emerge via via il doloroso passato di Valeria: quando era una bambina, sua madre Lucia è finita in carcere per l'omicidio del marito, suo padre, e così la piccola Valeria è cresciuta appena fuori Torino con il fratello Giacomo e lo zio Giulio e, una volta entrata in polizia, è diventata la compagna di Giorgio, uno degli agenti incaricati delle indagini del delitto, che ha fatto carriera. Ora che sua madre è uscita dal carcere Valeria, nonostante i buoni propositi del fratello, rifiuta ogni contatto con la donna ma continua a porsi domande sulla morte del padre, sulla quale Lucia sembra non aver detto tutto.
Il cast
Valeria Ferro è interpretata da Miriam Leone, Andrea Russo da Matteo Martari e Giorgio Lombardi da Thomas Trabacchi. E c’è anche Monica Guerritore (la madre).
Dove vederla
Stagioni 1 e 2 su RaiPlay. —
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