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“Paolo Borsellino”, la storia del giudice coraggioso che pagò con la sua vita

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ROMA

Gli anni più difficili della lotta alla mafia tornano, disponibili “on demand” (gratis) su MediasetPlay, con la fiction in due puntate (1 ora e 40’ ciascuna) “Paolo Borsellino”. Diretta dal regista Gianluca Maria Tavarelli è ambientata a Palermo e narra la storia dal 1980 al 1992 del pool antimafia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sotto la guida di Rocco Chinnici, e successivamente dal giudice Antonino Caponnetto, nella difficile guerra contro la mafia.

La trama

La storia è molto aderente alla realtà. Il giudice Borsellino (Giorgio Tirabassi) apprende dalle indagini del capitano dei carabinieri Emanuele Basile - poi assassinato - dell’alleanza tra la mafia palermitana e quella corleonese. Insieme ai colleghi Giovanni Falcone (Ennio Fantastichini) e Rocco Chinnici, Giuseppe Di Lello, Leonardo Guarnotta e ai commissari Giuseppe Montana e Ninni Cassarà, Borsellino crea un pool investigativo. E i clamorosi arresti trasformano Borsellino e i suoi collaboratori in un bersaglio della mafia. Il primo a cadere sarà Rocco Chinnici (Andrea Tidona) nel 1983, per un'autobomba. Le rivelazioni del boss pentito Tommaso Buscetta portano al primo maxiprocesso, che eliminerà i vertici di Cosa Nostra; i commissari Montana e Cassarà vengono però assassinati nell'estate 1985. Nei primi anni novanta Giovanni Falcone ottiene la creazione a Roma della Direzione nazionale antimafia, ma viene ucciso com la moglie Francesca Morvillo e la scorta. Borsellino si isola sempre di più, ma anche lui cadrà, vittima di un attentato, il 19 luglio 1992.

Dove vederla

Entrambe le puntate sono su MediasetPlay. —

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