La Nuova Ferrara

la casa di carta 

Già commissionate le stagioni 5-6 E si lavora anche a uno “spin-off”

G.F.

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ROMA

Che sia piaciuta o no, la quarta stagione de La Casa di carta, di cui non vi sveliamo niente (a parte la scena in cui Berlino canta Ti amo di Umberto Tozzi, nella foto a fianco), termina con un finale che lascia pensare che la serie debba andare avanti.

E in effetti, confermano da Netflix, sono già in programma la quinta e la sesta stagione. Che, in realtà, sarebbero la terza divisa in due parti, così come la 1-2 e la 3-4, girate in continuità su sedici episodi.

Le riprese sarebbero dovute iniziare in questi giorni ma l’emergenza coronavirus ha costretto la produzione a spostare le date. Peraltro Itziar Ituno, interprete di Raquel/Lisbona fin dalla prima stagione, ha contratto il Covid-19. La 45enne non ha riscontrato sintomi gravi ma fino a quando non guarirà è da escludere un suo ritorno sul set. E Ursula Corbero (Tokyo) sta lavorando a Hollywood.

Al tempo stesso Álex Pina, ideatore della fortunatissima serie, la più vista al mondo fra quelle non in inglese, pare stia lavorando a uno “spin-off” de La Casa di carta, incentrato su uno o più personaggi della banda del Professore. Le indiscrezioni fanno pensare proprio a Pedro Alonso (Berlino), uscito di scena alla fine della stagione 2, e presente nelle stagioni 3 e 4 in dei flashback, compreso quello in cui canta con i frati al suo matrimonio.

E il Professore? « La Casa di carta – ha detto di recente – mi ha aperto tantissime porte a livello lavorativo: posso scegliere tra tantissimi progetti, anche internazionali. Sono molto contento: devo ringraziare il Professore per questo».

Ha fatto capire che la quinta e la sesta stagione si faranno, ma che la serie non si trascinerà molto oltre: «Bisogna essere pronti a lasciare nel momento del successo». Staremo a vedere. — G.F.

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