Cattelan contro il lockdown Un vero show in diretta con pubblico... da remoto
Il conduttore in un teatro di Milano con Elodie e Linus Collegati da casa sessanta studenti dell’Istituto Parini E i commenti saranno live
Sky Uno e Now Tv da questa sera alle 21,15 (canale 108, digitale terrestre canale 455) proporranno quello che grazie ad Alessandro Cattelan è il primo vero «late show» all’americana del nostro Paese. Dopo qualche puntata di EPCC Alive, un riscaldamento via Instagram trasmesso da Sky nei giorni scorsi e disponibile on demand con il conduttore collegato da casa sua con i più svariati protagonisti dello spettacolo e dello sport, le nuove puntate «vere» saranno in diretta dal Teatro di via Belli, a Milano.
esperimento live
«In studio non mancherà il gruppo degli Street Clerks così come il mio fido Marco Villa – racconta Alessandro al telefono –. All’ingresso del teatro ci sarà un presidio della Croce Bianca e a tutte le persone impegnate nel programma saranno misurate temperatura e saturazione dell’ossigeno. Lavoreremo con un organico dimezzato che indosserà mascherine, guanti, rispettando tassativamente le direttive imposte dalle nuove norme sulla sicurezza. Non ci sarà pubblico ma solo persone necessarie e gli interventi degli addetti saranno limitati allo stretto indispensabile». D’accordo la decisione di trasmettere da un teatro seguendo tutte le norme ma Catellan come sta vivendo questo lockdown? «Tutto sommato bene, ho i picchi e i crolli di tutti, ma sono sempre in mezzo a tanta gente e quando ci hanno “chiusi” nel primissimo periodo mi godevo tutta la pace del mondo; poi è ovvio che alla lunga ci si stufa ma già il fatto di stare bene di salute è ok. Comunque mi sono inventato EPCC Alive perché stare con le mani in mano mi è impossibile. Conto su buoni rapporti e tanti amici, così ho iniziato a fare delle telefonate e in tanti hanno risposto». Del Piero e Robbie Williams in doppio collegamento da Los Angeles, così, per gradire: «Ci siamo divertiti - sottolinea - ma mi sono collegato anche con Londra e Atene perché Mika era in lockdown proprio lì dove si trovava per un concerto. Giorgio Locatelli di Masterchef mi ha raccontato di Londra quando ancora facevano finta di nulla».
ospiti milanesi
Nella prima puntata di EPCC, è il corollario obbligato, «tutti gli ospiti saranno milanesi anche perché non vogliamo e non possiamo chiedere agli artisti di spostarsi. Per adesso saranno dodici puntate e la speranza è che si possa tornare alla normalità il prima possibile. Apriremo con l’astronauta Paolo Nespoli che dopo le sue missioni nello spazio dove è stato in orbita per oltre 313 giorni se ne intende di “ritorni alla vita normale”. Elodie verrà a cantarci Andromeda e Linus spiegherà cosa vuol dire fare la radio in tempi di coronavirus».
È vero che rifarà “Il Gioco dei Nove” famoso su Canale 5 a cavallo fra gli anni ’80 e ’90? «Sì - è la risposta senza tentennamenti di Cattelan - ci è venuta l’idea di rifare Il Gioco dei Nove perché non saremo l’unico programma in onda con i collegamenti via Zoom, un’applicazione che mette in un’unica schermata più webcam. L’immagine che ne deriva assomiglia molto al muro del gioco tv e per la prima puntata avrò Annalisa, Fabio Caressa, Martin Castrogiovanni, Leo Gassmann, Jake La Furia, Federica Nargi e Alessandro Matri (sono una coppia e valgono per uno, ndr), Shade, Jo Squillo e Ivan Zaytsev.
pubblico in remoto
Il pubblico era un protagonista di EPCC, si è cercato di proporre qualcosa di simile: «Avrò collegati da casa sessanta studenti dell’Istituto Parini di Milano e credo sia il primo esperimento di pubblico in remoto. La diretta? È stata una scelta obbligata. Per come si muovono le notizie in questi giorni a ogni ora può cambiare lo scenario della nostra giornata e c’è il rischio concreto di sbagliare registro. Se alle 18 parla Borrelli e il “clima” della nazione cambia dobbiamo farlo anche noi. Sfrutteremo la diretta come punto di forza e per la prima volta chi commenterà #EPCC entrerà in diretta. Dobbiamo andare avanti e dobbiamo farlo dal vivo». –
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