Opéra o Scala, Mosca o Roma Ora le stelle della danza ballano in streaming e in tv
Via alle stagioni virtuali per gli appassionati in astinenza La scelta è vasta: si va dai grandi classici alle icone del contemporaneo
Nel 1881 il Ballo Excelsior celebrava la vittoria della Civiltà sull’Oscurantismo. Una cavalcata lungo i secoli dalla Santa Inquisizione sino alla parata finale delle nazioni inneggiante al progresso.
Tuttora, il più grande successo della danza italiana. Un trionfo del kitsch intriso di positivismo.
Caduto nel dimenticatoio, il Ballo Excelsior fu ripreso nel 1968 per cantare la rinascita di Firenze dopo l’inondazione.
Sarebbe bello se La Scala, che lo ha in repertorio, lo riproponesse la prossima stagione come simbolo della ripresa del Paese dopo l’emergenza Covid. Nell’attesa lo si può vedere su Rai5 il 23 aprile.
Sono in corso le grandi manovre dei teatri per mettere la danza on line o in tv. Stagioni virtuali per andare incontro ai ballettomani in carenza.
La scelta è vasta, c’è di tutto, dai grandi classici alle icone del contemporaneo. Attenzione: bisogna distinguere le proposte on demand dallo streaming .
Inoltre, ovviamente, c’è tutto quello che si può vedere su Youtube e Vimeo.
I balletti della Scala sono su Rai5 il giovedì (ma poi tutto va su Raiplay) e dopo La Bayadère il 2 aprile e l’Excelsior il 23 (con Bolle e Marta Romagna), il 6 maggio c’è Le Corsaire, balletto in cui, due anni fa si è messa in luce la nuova leva di giovani scaligeri.
Ancora su Rai5 il 30 aprile Onegin con il Balletto di Stoccarda Friedeman Vogel e Alicia Amatriain, dal 10 maggio Cenerentola con Ballet Biarritz di Tierry Malandain.
L’Opera di Roma si è poi inventata un Teatro digitale e ha già programmato il Don Chisciotte con Salenko-Hernandez e la Carmen di Jiri Bubenicek: ora su Raiplay.
Contemporaneo e classico per il Massimo di Palermo che sulla sua web tv ha da ieri Annonciation di Angelin Preljocaj e il 16 Carmen suite con Svetlana Zacharova.
Voglia di Laghi dei cigni? Basta chiedere.
Prima gli italiani con il San Carlo di Napoli, coreografia di Ricardo Nunez. Attenzione: è sul sito del Comunale di Bologna.
Quella coreografata da Nureyev la programma invece l’Opéra di Parigi: qui da non perdere l’atletico e cattivissimo François Alu - Mago Rothbart.
Parigi mette on line anche la sua recente Giselle.
Tanti fanno il bel gesto ma poi programmano scarti di magazzino e si tengono i bei bocconi per la scena reale futura.
A Vienna invece la Staatsoper ha una ricca videoteca, ma a pagamento. Per 5 euro potete vedere Sylvia o Corsaire di Emanuel Legris.
Il Boslhoi di Mosca manda in streaming i classici di Grigorovich, ma anche il Marco Spada di Lacotte con David Hallberg. Il Mariinsky manda a ore fisse titoli rari come Il cavaliere di Bronzo, e ha uno sterminato archivio.
Merce Cunningham è il Picasso della danza americana “modern”. Su Vimeo sono visibili pezzi storici e l’integrale della Notte dei cento soli: cento danzatori filmati a Londra, New York e Los Angeles. E zia Pina? La Bausch non manca: dal sito della compagnia e dalla Fondazione si accede al filmato di Palermo Palermo. Però su youtube si può vedere il Sacre du Printemps con la compagnia di Wuppertal. Coup Fatal, filmato a Torinodanza, Rai5 il 16 aprile alle 18, è un mix di classica e contemporanea africana.
Se non vi gira la testa potete affrontare Numeridanse.tv, piattaforma il cui archivio unico comprende spettacoli integrali filmati, documentari. Chiedete e vi sarà mostrato. —
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