I segreti e i rancori in famiglia si nascondono dietro... ai fiori
Arriva su Netflix la terza stagione di una produzione messicana di successo “La casa de Las Flores” parla di menzogne e tradimento, ma anche di perdono
Non sono molte le serie di produzione messicana, ma la macchina televisiva centroamericana quando “crea” qualcosa fa sempre qualità. È il caso de “La casa de Las Flores”, creata da Manolo Caro, con Veronica Castro. Tra i maggiori successi in lingua spagnola nel catalogo della piattaforma streaming, la serie torna il 23 aprile, su Netflix, con il suo terzo e ultimo capitolo.
Si tratta dell’ultimo atto per la saga dei de la Mora, una famiglia disfunzionale piena di segreti e rancori mascherati dietro l’immagine di un’azienda prospera, un’attività di fioristi che si tramanda di generazione in generazione.
Affronta anche temi sociali come l'omosessualità e transessualità. Per il suo piglio irriverente e il suo polso sulla contemporaneità, il lavoro di Manolo Caro è stato spesso comparato a quello del regista spagnolo Pedro Almodóvar.
La protagonista della serie è Paulina, che si trasferisce da Madrid al Messico alla morte della matriarca della famiglia de la Mora. Qui tenterà di rilanciare l'attività di famiglia, un lussuoso negozio di fiori chiamato appunto La Casa de las Flores.
La sua famiglia però sta andando in pezzi. Il padre è entrato in una setta, la sorella è prostrata dal fallimento della sua vita sentimentale e il testamento della madre è stato impugnato, mettendo le finanze di tutti a rischio.
Il tentativo di salvare la stirpe dei de la Mora metterà a rischio la relazione della protagonista con la compagna María José.
Un giorno, il padre della famiglia scopre che la sua amante è deceduta improvvisamente e prende la decisione di portare i suoi figli a casa propria, nonostante ci sia la moglie e la sua attuale famiglia, che ovviamente non sapeva della vita parallela dell’uomo. La moglie deve fare il tutto e per tutto per salvare le apparenze e restituire un po’ di credibilità alla sua famiglia. Si tratta però di una storia non solo di menzogne e tradimento ma anche di perdono, soprattutto dei propri cari, anche se la realtà è obiettivamente scomoda.
La terza stagione dovrà spiegare quale sarà il destino della figlia maggiore di Virginia de la Mora, che ha ingannato i suoi fratelli per ottenere il controllo dell’eredità della loro madre, e quello di Paulina, che si è costituita finendo in prigione con un’accusa di prostituzione.
Le prime due stagioni sono già su Netflix, qui Virginia è interpretata da Veronica Castro.
Nella terza questi sono i principali protagonisti: Paulina de la Mora è interpretata da Cecilia Suárez; Elena de la Mora (Aislinn Derbez); Julián de la Mora (Darío Yazbek Bernal); Bruno Riquelme de la Mora ( Luis de la Rosa); María José Riquelme (Paco León); Diego Olvera (Juan Pablo Medina); Carmelita Villalobos (Ximena Sariñana); Claudio Navarro ( Lucas Velázquez); Delia (Norma Angélica); Micaela Sánchez (Alexa de Landa); Salomón Cohen (Javier Jattin); Ana Paula Corcuera (Natasha Dupeyrón); José Raúl Corcuera ( Paco Rueda); Alejo Salvat ( Eduardo Rosa) e Rosita ( Loreto Peralta).
Le prime due stagioni (13+9 puntate) sono già su Netflix, la terza è in arrivo dal 23 aprile. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google