Niente 25 Aprile nelle piazze Ma è ricca la proposta in rete
L’Istituto di storia contemporanea propone filmati, letture e interventi a tema Si parte oggi con il professor Baravelli. Sabato solo esposizione delle bandiere
A partire d a oggi e fino a lunedì 27, in occasione del 75º anniversario della Liberazione l’Istituto di storia contemporanea di Ferrara ha organizzata un programma di eventi on line, con il patrocinio del Comune di Ferrara e la condivisione della rete nazionale degli istituti storici.
Il programma, on line sui social dell’Istituto (sito www.isco-ferrara.com, Facebook - Isco Ferrara, Instagram - @isco.fe, Youtube - istituto di storia contemporanea Ferrara), vede interventi di storici, proiezione di filmati, letture, presentazione di bibliografie, filmografie e lavori didattici su antifascismo, resistenza, leggi razziali.
Si parte oggi, con un intervento introduttivo (Ferrara 1943-1945) del professor Andrea Baravelli, docente di storia contemporanea dell’Università di Ferrara. Segue domani un percorso di immagini dei libri sui temi della Resistenza presenti nella biblioteca dell’Istituto, a cura di Nicolò Govoni. Martedì si potrà seguire il video “Le lapidi di corso Martiri raccontano”, che ricostruisce attraverso documenti gli eventi dell’eccidio estense (15 novembre 1943), a cura di Vito Contento. Il 22 e il 24 aprile gli studenti della scuola di arte cinematografica “Florestano Vancini” leggeranno brani tratti dal libro di Renata Viganò “L’Agnese va a morire”, che racconta le vicende della Resistenza nelle Valli di Comacchio, attraverso gli occhi della contadina Agnese, divenuta staffetta partigiana. Giovedì 23 si riproporrà la riflessione sulle Leggi razziali con “L’ultimo grido”, la web-serie di Giuseppe Muroni. Realizzata con l’istituto dell’Enciclopedia Teccani: letture di Monica Guerritore, Francesca Inaudi, Francesco Montanari e Stefano Muroni delle lettere di cittadini italiani ebrei dopo la promulgazione delle Leggi razziali.
sabato 25
Il 25 aprile l’istituto partecipa con un video alla campagna social lanciata dall’Istituto nazionale “Parri”, a cui hanno aderito i 65 istituti storici della rete, associazioni, società storiche, la rete dei paesaggi della memoria. E per tutta la giornata sui social ci saranno contributi video, letture ed interventi. Una straordinaria mole di materiali che offrono nuove risorse sulla storia della lotta per la Liberazione, seguendo un serio approccio documentario.
In particolare, l’Istituto di storia contemporanea cittadino propone l’interessante lavoro di Carlo Magri, “Ferrara, aprile 1945, dal Reno al Po”: attraverso i materiali filmati dagli operatori al seguito delle truppe alleate ripercorre le fasi della liberazione del Ferrarese, dal Reno al Po.
Il programma si concluderà domenica 26 con la filmografia su antifascismo e resistenza a Ferrara, curata da Vito Contento, poi il 27 con un lavoro didattico sulla figura di Alda Costa degli studenti del Liceo scientifico “Roiti”.
il prefetto
Con lettera indirizzata al presidente della Provincia, ai sindaci ed ai dirigenti degli uffici pubblici della Provincia, il prefetto Michele Campanaro ha comunicato che l’Ufficio del cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei ministri ha disposto per sabato 25 aprile, 75º anniversario della Liberazione, il consueto imbandieramento civile degli edifici pubblici con le bandiere italiana ed europea. Sugli edifici già ogni giorno con bandiera potranno essere esposti ulteriori esemplari della bandiera nazionale e di quella europea. In ragione dei provvedimenti restrittivi legati all’emergenza sanitaria, quest’anno non si terrà la tradizionale deposizione all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica, né sono previste cerimonie coordinate dai prefetti. Eventuali iniziative di deposizione di corone ai monumenti ai caduti dovranno prevedere la presenza della sola autorità deponente. —
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