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danza 

Willy, da Argenta ad Auckland per inseguire il sogno danza

Federica tarroni
Willy, da Argenta ad Auckland per inseguire il sogno danza

Ha vinto una borsa di studio con la compagnia neozelandese The Royal Family «Con loro ho visto apprezzato il duro lavoro e ho deciso di provare l’avventura»

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William Mongardi, detto “Willi” è un talentuoso ventenne che sta sbocciando sotto il segno della danza. Dalla piccola Argenta è approdato addirittura all’altro capo del mondo, ad Auckland, in Nuova Zelanda, per inseguire il sogno di diventare ballerino di professione. «L’amore per la danza è nato per caso - attacca William -. Ero in prima elementare, mio fratello Antonio faceva calcio, mia sorella Jennifer nuoto e io non sapevo che sport scegliere. Ho deciso di frequentare il corso di danza moderna di Sabrina Salani, perché organizzava anche musical e mi sembrava divertente. Un paio d’anni dopo mi sono affacciato all’hip hop frequentando il corso della bravissima Sabrina Lopez di Ferrara , poi sostituita da Melissa Manfredini».

Tra le medie e i liceo, una profonda crisi adolescenziale ha determinato un brusco stop del ballo: «È stato un periodo buio. Non capivo ancora me stesso, la mia sessualità, il mio corpo in trasformazione. Mi sentivo sbagliato».

Ostacolo superato (brillantemente) attraverso una scelta originale: «Non volevo prendere medicinali, ma qualcosa dovevo fare. Come terapia d’urto mi è stato proposto di catapultarmi in una civiltà completamente diversa alla scoperta di me stesso, per farmi capire il mio valore. Così mi sono aggregato a un gruppo di medici e infermieri (tra i quali mia zia Anna Rita Trentini) che ogni anno vanno in missione in Kenya, al Wamba Catholic Hospital, a 6 ore da Nairobi, in piena savana. Era il 14 gennaio 2014, avevo 14 anni ed era il primo volo della mia vita».

il risultato

«Mi è stato affidato l’incarico di animatore per i bambini delle tribù Samburu e Masai. Molti erano orfani, alcuni non mangiavano né parlavano, altri piangevano sempre, ma bastava dar loro una coccola e un po’ di attenzione per riportare sui loro vis il sorriso. Ricordo con particolare affetto i piccoli Winnie e Masain».

Dopo la missione, Willi ha ripreso a ballare: «Sono tornato a frequentare il corso di hip hop di Sabrina. È stata la sua assistente Barbara Meli a farmi scoprire il mio talento e gli stili dell’hip hop che mi appartengono di più. Grazie a lei ho fatto un salto di qualità e sono stato introdotto nel mondo bellissimo della danza e dei contest. Mi ha accolto nella sua Bcrew. Lei è la mia mentore e la mia musa. Poi, il cantautore e dj Giovanni Pilati, in arte Blow Joe, mi ha chiesto di coreografare l’apertura del lancio della nuova Maserati a Bologna. Mi hanno aiutato Barbara e le argentane Sara Landi e Veronica Capucci. È andata benissimo e sono stato coinvolto in altri progetti».

la crescita

Ballare ad alti livelli significa studiare costantemente: «Esatto. Qualche anno fa ho frequentato il corso di danza contemporanea di Claudia Bosco, per avere più consapevolezza del mio corpo. E poi tanti stage. Uno in particolare ha fatto la differenza: nel novembre 2017 la compagnia The Royal Family di Auckland venne a Verona. Durante lo stage tennero d’occhio alcuni di noi e la sera, a sorpresa, li chiamarono sul palco, durante il loro spettacolo, per uno stacchetto di free style. Sono stato scelto e ho provato per la prima volta quel qualcosa che cercavo da sempre: la sensazione di successo e apprezzamento per il mio duro lavoro. Con l’adrenalina in corpo, il successivo gennaio volevo fare l’audizione per entrare nella loro compagnia, ma i miei genitori, sono fantastici e mi hanno sempre sostenuto, volevano che prima mi diplomassi, cosa che è avvenuta nel 2019. Li ringrazio tanto, è stata la scelta migliore».

Più d’una le borse di studio conseguite, ma il richiamo di Auckland è stato più forte: «Sì, la compagnia The Royal Family è tornata in Italia e mi ha chiamato di nuovo sul palco: ho riprovato le stesse, forti sensazioni e ho deciso di partire per la Nuova Zelanda.Qui ho fatto anche 5 lavori contemporaneamente per raccogliere i soldi necessari a concretizzare il mio sogno, e alla fine ho acquistato un biglietto di sola andata per Auckland. Sono partito nel gennaio scorso, il 14, lo stesso giorno della mia partenza per il Kenya: è la data delle mie svolte!».

«Il mio è un viaggio di crescita personale, oltre che professionale, nel quale devi fare i conti con te stesso, le tue paure e le tue debolezze. Mi sono reso conto di quanto sia forte il legame con la mia terra e la mia famiglia. Mi mancano tanto... Ma è una sfida con me stesso e devo superarla».

Una notevole densità di esperienze per un ventenne, che domani alle 11 si collega in diretta Instagram per la scuola “Comacchio in danza”, con possibilità di domande per gli aspiranti ballerini. Info: 320.6053662. —

Federica tarroni

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