I Bocelli uniscono musica e solidarietà «Così aiutiamo i ragazzi a studiare»
stasera in prima serata su Raiuno lo show benefico “Un nuovo giorno”
A casa Bocelli non c’è pace. Nella villa affacciata sul mare sono in 12, i due ragazzi grandi hanno portato in quarantena con la famiglia le fidanzate e Veronica, la moglie di Andrea, amministra orari e compiti con implacabile precisione. In più, si occupa con piglio da manager della nuova campagna di raccolta fondi «Con te, per disegnare il futuro», dell’Andrea Bocelli Foundation.
Il tenore ne parlerà stasera in prima serata su Raiuno, in uno show – Un nuovo giorno è il titolo – che ripercorrerà proprio il meglio dei recital benefici di questi anni, con l’aggiunta di filmati inediti. Dal concerto di Pasqua nel Duomo di Milano deserto, a quello organizzato da Lady Gaga cui ha preso parte con una miriade di altre celebrities, il punto fermo nella vita di Bocelli resta il binomio musica e impegno. Veronica racconta che fino alla tragedia del Covid, la Fondazione si era occupata della ricostruzione dell’Accademia della musica di Camerino: «Poi per essere utili abbiamo fornito ventilatori e mascherine all’ospedale della città, e creato un reparto Covid in quello di Macerata. Adesso, in vista della Fase 2, abbiamo raccolto per ora 270 mila euro: ci sono decine di grandi donatori, enti e aziende, che ne hanno donati 400 mila; ma anche ragazzi di 20 anni che donano 5 euro e altri ne donano 1, preziosi quanto i 100mila euro dal miliardario americano».
I coniugi Bocelli sono proiettati sulle esigenze della ripartenza: «La gente ha bisogno di soldi, chi ha figli a scuola vive una situazione disperante. Secondo l’indicazione dell’Onu, bisogna creare strumenti per l’educazione, equa e inclusiva. L’Istat ci dice che da noi il 57 % degli under 17 deve condividere il proprio pc in famiglia, mentre il 12 % non lo possiede. Doneremo i primi 100 computer alle scuole costruite da noi: saranno di loro proprietà, conterranno i programmi che fa la maestra, utili anche se sei all’ospedale o in viaggio come capita a mia figlia». Un aiuto all’educazione a distanza, dunque, con la creazione di una biblioteca di device: attraverso una piattaforma permetteranno l’accesso a contenuti interattivi e la connessione con insegnanti ed educatori: «Stiamo formando la figura dell’atelierista digitale, una specie di bibliotecario 4.0 che aiuterà insegnanti, genitori e studenti a usare questi strumenti». Di tutto ciò parlerà certamente Andrea Bocelli, stasera su Raiuno. Veronica spiega: «Andrea racconterà delle attività della nostra Fondazione, e ci sarà raccolta fondi in diretta chiamando il 45516».
«È stato firmato un accordo con ospedali pediatrici italiani, dove forniamo i devices, i primi sono il Gaslini di Genova e il Bono di Napoli», aggiunge Veronica che è vicepresidente della Fondazione. Lei è molto efficiente. «Far del bene in Italia è la cosa più difficile del mondo. Pensi che si è conclusa felicemente in pochi giorni un’operazione a una bimba di 4 anni a Miami, era nata con le gambe girate, abbiamo dato una mano senza un intoppo». A luglio non ci sarà il concerto a Lajatico, s’immagina. «Aspettiamo di vedere che cosa diranno le regole. Pure le leggi per le regole nelle case private, dovremo imparare». —
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