Lido Spina, viaggio all’interno della Casa-Museo Brindisi
Domani pomeriggio c’è una visita virtuale a cura della responsabile Ruffoni Ricca di opere artistiche, il maestro la donò in eredità al Comune di Comacchio
È una visita virtuale sulle pagine Facebook “Casa Museo Remo Brindisi” e “VisitComacchio.it”, quella in programma domani alle 16.30. Un percorso di conoscenza che sarà illustrato da Laura Ruffoni, responsabile del servizio Istituzioni culturali del Comune di Comacchio.
La durata della visita sarà di circa 30 minuti.
L’iniziativa bissa gli appuntamenti in diretta già riservati al Museo Delta Antico in Comacchio (l’1 ed il 3 maggio): un viaggio nel tempo che ha coinvolto complessivamente 13.456 visitatori, connessi online sui due canali Facebook (“Museo Delta Antico” e “VisitComacchio.it”) sui quali era possibile seguire la diretta.
il viaggio
La Casa-Museo Remo Brindisi – Arte e Design del ’900 è un’opera d’arte in fregio alla pineta litoranea di Lido Spina, a poca distanza dal mare. Inaugurata nel 1973, è stata donata al Comune di Comacchio nel ’96 per volontà testamentaria del maestro Brindisi. L’edificio disegnato dall’architetto e design Nanda Vigo, accoglie le numerose opere artistiche della collezione con particolare attenzione alle creazioni del Novecento. Al suo sorgere la struttura rappresentava l’approdo estivo del maestro e dei suoi famigliari e, quindi, la connotazione di “casa-museo alternativo” apriva alle contaminazioni dell’arte nella vita, poiché ogni oggetto si nutriva d’arte e fra architettura, design e scultura, il bello interagiva nello spazio.
Nel modernissimo linguaggio delle volumetrie, il quale rivela la sua anima spazialista, si erge il grande cilindro che compone il corpo più interno della struttura da cui si sviluppa quasi una nervatura: il vortice della scala che diparte dal centrale salotto nero. L’idea di uno spazio iperuranico ha sostenuto l’idea di creare una collezione in progressione. Il giardino retrostante, costellato di sculture, si protende verso il mare, e questo spazio, quasi un hortus conclusus, ora accoglie un’arena all’aperto, dedicata (in attesa finisca l’emergenza) alla proiezione di film d’essai, a concerti di musica ed a spettacoli di teatro.
La Casa-Museo ha ottenuto lo status di museo di qualità riconosciuto dall’Istituto per i beni culturali dell’Emilia-Romagna.
il maestro
Brindisi, pittore nato a Roma il 25 aprile del 1918 e morto a Lido Spina il 25 luglio 1996, ha studiato a Penne (Pe), alla Scuola d’arte Mario dei Fiori, l’Aquila, e a Roma, frequentando poi la Scuola d’arte di Urbino. Prima di stabilirsi nella località balneare lagunare ha viaggiato e vissuto in diverse città in Italia e all’estero come Firenze, Milano, Venezia e Parigi. I suoi lavori gli hanno consegnato una fama internazionale e nel corso degli anni è divenuto uno dei pittori maggiormente citati e noti della pittura italiana del XX secolo. A lui sono dedicati in Italia istituti scolastici nonché alcune strade. La sua prima personale fu allestita a Firenze nel 1940 e la presentazione del catalogo della mostra fu scritta da Eugenio Montale. Nel corso della sua vita ha esposto opere in mostre personali a Parigi, Nizza, Milano, Venezia, Roma, al Cairo, San Paolo (Brasile). —
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