La Nuova Ferrara

editoria 

La Finta pelle delle dipendenze I tragici anni ’80 in provincia

d.b.
La Finta pelle delle dipendenze I tragici anni ’80 in provincia

Lo scrittore Fattori di Molinella ambienta nel Ferrarese il suo nuovo romanzo «La droga ha spento una generazione, era giusto raccontare quel periodo»

3 MINUTI DI LETTURA





Si intitola Finta pelle (208 pagine, costo 16 euro), esce oggi in tutte le librerie per Marsilio Editori e racconta i primi anni ’80 da un punto di vista particolare, quello di un tossicodipendente (eroina) la cui vita ormai gira tutta attorno alla droga. Un drammatico spaccato della nostra società di quei tempi, anni terribili che hanno colpito tutta Italia, compresa la provincia ferrarese, dove è ambientata la storia del protagonista. D’altronde l’autore, Saverio Fattori, essendo di Molinella conosce molto bene il nostro territorio, non fosse altro per il fatto che da rodato podista ha gareggiato decine di volte nel Ferrarese, tanto da essere tesserato anche per la Quadrilatero di Fossanova.

la storia

Il romanzo di Fattori è a due voci, quella di un uomo che ripercorre la sua storia di giovane tossicodipendente negli anni ’80 e quella di una donna la cui vita matrimoniale è fallita. Si ritrovano su una chat di incontri occasionali e si incontrano un’unica volta. È una storia senza sconti, come non faceva l’eroina in quegli anni. «Per chi come me è nato nel 1966 - dice l’autore - o negli anni subito precedenti, il fenomeno della tossicodipendenza fu di enorme impatto. Parliamo di persone a cui la droga ha tolto tutto, ogni desiderio, perché la vita è tutta rivolta al buco. Si è spenta un’intera generazione, chissà che talenti abbiamo perso. Ma a differenza della cocaina oggi, gli eroinomani erano personaggi, ricordo che al bar del paese dove andavano passavano per i classici “sboroni”, frequentavano discoteche storiche come la Baia degli angeli e la Mecca, o più vicine a noi il Chicago di Baricella o l’Arlecchino di Santa Maria Codifiume. E le ragazze erano attratte da questi personaggi, era ancora “vivo” il mito di Jim Morrison. Poi, nel giro di qualche anno cambiò tutto, cambiarono i jeans, cambiarono i motorini, scoppia la mania del culturismo e, soprattutto, cambiarono la musica e di conseguenza i locali frequentati dai giovani».

Fattori parte dal presupposto che di quel periodo si è scritto poco... «Solo a Verona si calcola ci fossero qualcosa come 20.000 eroinomani e il fenomeno, seppur non contemporaneamente, era diffuso in tutta Italia, partendo dalle grandi città per arrivare ai paesi di provincia. E Molinella in tal senso è sempre stata strategica, a metà strada tra Ferrara e Bologna, a un’ora dal mare, i Lidi o Ravenna».

la nuova dipendenza

Ma, come detto, il protagonista passa da una dipendenza all’altra, quella del sesso. «Sconfitto e solo, scopre il mondo delle chat on line, un altro modo per nascondersi e dimenticare come accadeva con la droga. E lì trova una donna che risponde al suo annuncio, un’altra persona che come lui si trova a fare i conti con il fallimento della propria vita. Ma sia chiaro, non è un romanzo triste, diciamo che cerco il lato fantozziano delle cose, o alla Trainspotting, in perenne bilico fra tragico e ridicolo, una sorta di ironia... nera. Infatti, tutti i personaggi hanno una caratteristica in comune, sono sempre sbagliati per qualcosa».

Fattori è un appassionato di scrittura, collabora con il mensile “Correre” dedicato al mondo dell’atletica, poi dal 2004 ha pubblicato altri cinque romanzi, Finta pelle è il sesto (info www.marsilioeditori.it). «Al momento le presentazioni saranno on line, ma spero di poter presentare il libro dal vivo molto presto, anche a Ferrara». —

d.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google