“Cardini, atelier aperti” solo online Il festival rinviato corre sul web
Domani e domenica due appuntamenti social per scoprire i dell’artigianato Gli organizzatori: ci incontreremo su internet per non abbandonare il pubblico
Il festival vero e proprio è rinviato sine die. Ma il progetto continua, nel frattempo, sotto forme differenti. È questa la scelta compiuta dagli organizzatori del festival “Cardini atelier aperti”, inizialmente previsto il 21 e 22 marzo, poi spostato al 23 e 24 maggio e ora, inevitabilmente, rinviato molto probabilmente al 2021. Sì, perché il festival in questione (promosso e co-organizzato da Cna Ferrara in collaborazione con un team di professionisti esperti di arte contemporanea) è alquanto particolare, e presuppone un peregrinare tra le vie della città, da uno studio di artista all’altro, da un laboratorio all’altro, per scoprire in un fine settimana “i luoghi più intimi della creazione artistica”. Le date di fine maggio, però, in un certo senso rimangono, solo l’appuntamento è online, con due webinar sulla pagina Facebook del festival (“Cardini atelier aperti a Ferrara”).
confronto aperto online
«Non si tratta della versione di Cardini online – spiegano gli organizzatori –, è semplicemente un piccolo gesto per confermare il nostro impegno in quella data, il nostro modo di esserci ora, in un momento in cui non è possibile realizzare il festival come immaginato assicurando le corrette condizioni sanitarie per la salvaguardia di tutti. Abbiamo dunque optato per un paio di “incontri virtuali”, “chiacchierate” con alcuni artisti e artigiani che avrebbero partecipato alla seconda edizione di Cardini, per mantenere l’impegno con il pubblico del festival nelle date concordate». Il primo webinar, previsto per domani alle 18, dal titolo “Le nuove percezioni del reale”, sarà moderato da Clelia Antolini e coinvolgerà il collettivo Hpo, Elisa Leonini, Andrea Amaducci, Matteo Farolfi è “Un Bel Dì”. Il secondo, invece, moderato da Antonio Scala, dal titolo “I luoghi del colore”, si terrà domenica sempre alle 18 e coinvolgerà Federica Pavasini, Stefania Rubbini, Alessio Bolognesi (collettivo VidaKrei) e Paco (collettivo VidaKrei). Perché non spostare il festival dopo l’estate? «Cardini è un festival che anzitutto si basa sulle persone», dicono gli organizzatori.
vietato fermarsi
«La particolare incertezza ad oggi sulla ripresa e sulle modalità con cui si svolgeranno le attività scolastiche dell’anno 2020-2021, rende difficile programmare lo slittamento dell’evento nella sua forma originale entro il 2020».
L’ambito scolastico è, infatti, l’altro pilastro del progetto, che rimane dunque vincolato alla ripresa delle scuole: «Gli studenti del liceo Artistico Dosso Dossi (una classe quarta e una classe quinta, quest’anno 4ª A - 5ª A), con un percorso formativo dedicato, hanno avuto modo di conoscere artisti e artigiani partecipanti al festival, di studiare la loro poetica e i loro atelier/laboratori, per poterli presentare al pubblico e per poterli aiutare durante il weekend di Cardini. Non escludiamo però la possibilità di iniziative altre targate Cardini dopo l’estate». Insomma, la voglia di continuare ad organizzare iniziative, manifestazioni e appuntamenti c’è tutta. Nell’attesa però non si resta fermi, anzi si corre di più per non interrompere il dialogo aperto con la città. —
Andrea Musacci
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