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A GAROFOLO 

Pochi visitatori poi la pandemia A rischio il futuro del Muvig

Pochi visitatori poi la pandemia A rischio il futuro del Muvig

Il museo dedicato al celebre pittore Benvenuto Tisi attraversa un periodo nero Aperto nel 2016 ora scadrà la convenzione. Il sindaco: teniamo vivo l’interesse

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Il Muvig, museo virtuale situato a Garofolo (strada statale 16), frazione del Comune di Canaro, aveva aperto i battenti il 10 dicembre del 2016, dopo la cerimonia di inaugurazione di quattro anni fa esatti, domenica 29 maggio 2016. Il museo ha sede nell’antica dimora della famiglia Tisi, giunta fino a noi grazie alle cure dell’amministrazione comunale e della dedizione di Claudio Garbellini, studioso locale che fu il primo a lanciare l’idea di un progetto di valorizzazione di questa figura, vanto della storia locale. Benvenuto Tisi, pittore rinascimentale celebrato anche dal Vasari, rappresenta infatti uno dei più importanti esponenti del massimo periodo di splendore della corte degli Estensi di Ferrara.

Il Muvig è sempre stato una realtà dinamica e interattiva, quasi filmica, ricca di effetti speciali e suggestioni, che riunisce virtualmente in pochi metri quadrati, le opere di questo autore, oggi sparse in tutto il mondo.

In collaborazione con la Pro Loco, nel periodo della Sagra dei bigul al torc (tipica specialità veneta) sono state organizzate visite guidate per i clienti dello stand gastronomico, segno di un legame forte con il territorio. Ma le difficoltà sono tante, non solo per il Covid.

rischio chiusura?

Pochissimi i visitatori già prima della pandemia sanitaria e l’emergenza coronavirus rischia ora di pesare in modo definitivo sul museo. Per questo il Comune di Canaro sta studiando le strategie per rilanciare il Muvig.

All’inizio molto entusiasmo accompagnava la nascita dell’unico museo virtuale del Polesine, un gioiello per il territorio. Dopo un paio di anni, però, le visite sono diminuite. Ingressi in calo anche ad inizio 2020, poi il virus ha fatto saltare le domeniche programmate, giornate specifiche in cui il Muvig è solito accogliere giovani e famiglie. L’attuale convenzione con il Cedi, cooperativa che gestisce la struttura, è agli sgoccioli e quindi?

il comune si muove

Nicola Garbellini, sindaco di Canaro, riconosce le difficoltà, ma continua a pensare positivo: «Siamo riusciti a creare un museo in un territorio comunale che conta appena 2.800 abitanti, lo considero un vanto per il paese. Nei primi anni - sottolinea - le visite sono state significative, ora Il Muvig va rilanciato e alimentato, ma anche i grandi musei soffrono di questa situazione. Il nostro compito è mantenere vivo l’interesse. Il rapporto di gestione con il Cedi si sta esaurendo, ancora non sappiamo se ci sarà un rinnovo della convenzione. In ogni caso, non intendiamo rinunciare a questo gioiello. Continueremo a investire e a breve sarà configurato il nuovo sito internet. Negli ultimi tre mesi, purtroppo, il Muvig ha subìto le pesanti ripercussioni del virus, come tutti».

Ieri era prevista una visita virtuale del museo, aperto regolarmente domenica 7 con orario 10-13 e 14-18.

Garbellini pensa anche ad una collaborazione con il Comune di Ferrara: «C’era un accordo per portare a Garofolo la statua originale del Tisi, adesso esposta a Palazzo dei Diamanti. Vedremo come svilupparla. Inoltre, faremo nuovi investimenti nella parte pubblicitaria, per migliorare la cartellonistica. Poi sarebbe bello creare un grande spazio verde davanti alla struttura, un parco per far sostare le famiglie», conclude il primo cittadino. —

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