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Campotto, nell'Oasi sono tornati i lupi: da secoli mancavano dalla pianura

Alla riapertura subito un importante numero di visitatori a caccia di biodiversità: «Territorio che può offrire tanto». Rilevati con fototrappole i giovani esemplari


22 aprile 2022 Alex Villani


FERRARA. Turismo lento facilmente fruibile e all’aria aperta, contingentato e nel rispetto delle norme di sicurezza sanitarie. È questa la formula proposta dall’Ecomuseo di Argenta, durante l’incontro di ieri mattina al Museo delle Valli. Insomma, una proposta sempre valida che si adatta ai nuovi tempi, quelli del Covid-19. «Da tempi non sospetti – ha sottolineato l’assessore argentano Giulia Cillani – pensiamo che il territorio di Argenta abbia tanto da raccontare e, soprattutto, la possibilità di far fruire le sue storie a tutti. Abbiamo vissuto tre mesi che hanno cambiato il mondo e ciò ha portato a delle nuove sfide. Quello che può offrire il territorio di Argenta è un’esperienza di aggregazione e accessibilità per tutti, a maggior ragione grazie al nuovo strumento che inauguriamo, l’Eco-shuttle, un mezzo elettrico che permette di non inquinare e ampliare l’inclusività dell’offerta museale».

INTERESSE

«I musei – ha precisato Cillani – hanno aperto appena hanno avuto la possibilità e c’è stato un grande impegno da parte di chi lavora nel settore. Solo nei primi weekend c’è stato un accesso molto grande, a conferma del buon lavoro e dell’interesse che sta montando nei confronti del territorio». Aperta inoltre la possibilità di visitare la penisola di Boscoforte, grazie ad un’unione di intenti tra Soelia e Atlantide. «Il pacchetto di offerte – conclude l’assessore – si sta strutturando e ne vediamo i risultati: dall’anno scorso abbiamo avuto il 20% in più di accessi ai musei e di presenze per notti nel nostro Comune». Le proposte turistiche prevedono escursioni a piedi, in bicicletta o in Eco-shuttle, birdwatching, camminate del benessere con brevi lezioni di yoga, percorsi per riconoscere le erbe spontanee, escursioni notturne, percorsi appositi per studiare la biodiversità (animale e vegetale) del luogo, incontri al Museo Civico e al Museo della Bonifica, la Torretta su Cassa Campotto.



BELLA SORPRESA

«Dopo anni – ha proseguito Alessandra Furlani, responsabile della comunicazione del Consorzio della Bonifica Renana – di rilevazioni saltuarie, da sei mesi a questa parte è stata rilevata la presenza nell’area protetta di Campotto di una coppia di lupi». Sulla base delle tracce trovate e dei comportamenti che le fototrappole hanno registrato dall’inizio del 2020, secondo gli esperti si tratta di esemplari giovani, un maschio e una femmina, battezzati colloquialmente Marco e Anna, che si muovono sia in forma congiunta che separata, giunti nelle valli di Argenta attraverso le aste dei fiumi che confluiscono in questo nodo idraulico strategico: Reno, Idice e Sillaro. Le rilevazioni effettuate in loco testimoniano che la dieta della coppia si basa prevalentemente su nutrie, caprioli, lepri e uccelli acquatici feriti o debilitati. Il lupo è una specie facilmente adattabile e ciò gli consente di occupare un territorio potenzialmente molto ampio, con superfici che vanno dai 70 ai 120 chilometri quadrati a nucleo. «Quando la situazione sarà consolidata – ha concluso la stessa Furlani – proporrò all’amministrazione comunale di Argenta di organizzare un momento di approfondimento per la popolazione, poiché sarà necessario coabitare con questa nuova realtà». —

Alex Villani

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