Ferrara, cinema e territori: un Festival itinerante per portare i film nelle piazze di paese
Dal Mulino del Po a King Kong le opere arrivano in provincia. La rassegna comincerà da Portomaggiore e finirà a Goro
FERRARA. Si chiama Festival itinerante del cinema e della felicità e ha un obiettivo: portare il cinema laddove normalmente non arriva. Dal 26 giugno e fino a settembre questa nuova rassegna ideata da Stefano Muroni toccherà una decina di Comuni della provincia di Ferrara ma la volontà per gli anni a venire è quella di raggiungerli tutti. «È un progetto che ben si inserisce nella mia idea di Ferrara La Città del Cinema, filiera creativa alla quale sto lavorando da anni che si fonda su un concetto tanto basilare quanto indispensabile: abbiamo un’importante tradizione cinematografica, dobbiamo lavorare e investire per tornare ad essere grandi ma, allo stesso tempo, non dobbiamo dimenticare il nostro passato. Ecco perché sarà bellissimo portare i film “di una volta” nelle piazze della nostra provincia e mostrarli a un pubblico che non li conosce o non li ricorda».
TITOLI IN PROGRAMMA
I film che verranno proiettati sono nove, ogni Comune ha scelto (o sceglierà) la pellicola che preferisce. Si va da Un ettaro di cielo con un giovanissimo Marcello Mastroianni a Il mulino del Po di Lattuada a L’Agnese va a morire di Montaldo a E.T. L’extraterrestre di Steven Spielberg. In più ci saranno tre proiezioni speciali: King Kong di John Guillermin, E ridendo l’uccise di Florestano Vancini e Oltre la bufera di Marco Cassini. «Abbiamo scelto pellicole legate direttamente o indirettamente al nostro territorio. Tutti questi film “parlano ferrarese” o perché sono stati girati da queste parti o, come nel caso di E.T. e King Kong, perché c’è la mano indispensabile di Carlo Rambaldi (per queste pellicole e per Alien il vigaranese vinse tre premi Oscar; ndr). Sono sicuro - prosegue Muroni - che la gente apprezzerà questa iniziativa. Non saranno loro a venire da noi, saremo noi ad andare da loro».
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LE TAPPE
La rassegna è patrocinata da Provincia e supervisionata da Isco. Si comincia il 26 giugno da Portomaggiore. Il Comune guidato da Minarelli ha scelto per il territorio un film che parla di Rinascimento e quindi E ridendo l’uccise, ultimo lungometraggio di Florestano Vancini. L’opera verrà proiettata alla Delizia del Verginese. Il 29 giugno, invece, il Festival internazionale del cinema e della felicità farà tappa a Cento con Oltre la bufera e poi proseguirà toccando Bondeno, Mesola, Fiscaglia, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda e si chiuderà a Goro. Ancora in forse i comuni di Tresignana, Voghiera, Masi Torello e Jolanda di Savoaia. «Perché abbiamo messo nel titolo la parola felicità? Perché credo che i film possano portare gioia ed essere terapeutici: il cinema può fare bene».
LE SCOPERTE
Ad introdurre ogni proiezione in ciascun Comune ci saranno gli studenti della Vancini, la scuola di cinema fondata da Muroni e che anche durante il lockdown, ha continuato a svolgere lezioni e attività. Sarà bello ritrovarsi in piazza, sotto un porticato o in una Delizia Estense per rivedere o scoprire un classico. «Sono tutti film ancora estremamente attuali che nascondono anche piccole grandi curiosità. Ne Il mulino del Po, per esempio, c’è Pina Gallini, attrice nata nel 1888 a Bondeno. Per me - conclude- è stata una scoperta bellissima e non vedo l’ora di poterla condividere con tutti i ferraresi». —
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