La Nuova Ferrara

LO SPETTACOLO A FERRARA 

Nella Resurrezione la rinascita del teatro «Che gioia andare in scena all’Abbado»

Samuele Govoni
Nella Resurrezione la rinascita del teatro «Che gioia andare in scena all’Abbado»

L’oratorio di Händel in programma da mercoledì a venerdì La regista: il mio pensiero va a chi non riesce a ricominciare

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La Resurrezione di Händel, oratorio sacro che andrà in scena mercoledì, giovedì e venerdì alle 21 al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5), racchiude nel suo titolo un significato simbolico di rinascita e ripartenza; di resurrezione, appunto. Con questa pièce la rassegna “Estate a Teatro”, proposta al pubblico per la prima volta dal nuovo coadiutore artistico Marcello Corvino, entra nel vivo. C’è infatti un filo invisibile che collega Leonardo a quest’opera e al musical Jekyll & Hyde (10, 11 luglio) ed è un filo che parla di ripresa, di lotta tra bene e male, insomma: di voglia di ricominciare.



«Siamo contenti di poter tornare in scena. Il nostro settore – dice Chiara Tarabotti, regista dell’opera – è in ginocchio e in questo momento il mio pensiero va ai colleghi che non riescono o non possono tornare sul palco». Se non ci fosse stato il coronavirus l’opera sarebbe andata in scena a primavera nell’ambito della stagione lirica. «Abbiamo dovuto ripensare a tutto e non è stato facile perché – spiega la regista – il tempo a disposizione era poco e le cose a cui pensare tantissime. Inizialmente l’allestimento era stato studiato considerando come spazio scenico solo il palco e ora, invece, avendo tutta la platea a disposizione, abbiamo rimodulato spazi e disposizioni. L’altro giorno – sorride – ci siamo trovati in teatro a misurare col metro le distanze tra musicisti, cantanti e coristi e devo dire che questa rappresentazione in platea mi entusiasma; sarà un po’ come tornare nelle piazze, quando gli spettacoli erano all’aperto a 360 gradi».



La Resurrezione, oratorio sacro di Carlo Sigismondo Capece, è considerato uno dei capolavori assoluti del Barocco, composto a Roma nel 1708 da un giovanissimo Georg Friedrich Händel. Venne commissionato dal marchese Ruspoli per essere eseguito la Domenica di Pasqua a Palazzo Bonelli. L’azione si sviluppa tra il sabato dopo la Crocifissione e la mattina dopo; è come sempre affidata ai recitativi, mentre le magnifiche arie soliste esprimono gli stati d’animo di Lucifero, Maria Maddalena, l’Angelo, San Giovanni Evangelista e Santa Maria di Cleofa. Sempre secondo tradizione, l’opera è divisa in due parti e nella seconda i toni drammatici si attenuano, sciogliendosi nella gloria finale della Resurrezione. Sarà il direttore e compositore Alessandro Quarta a condurre l’Orchestra Accademia dello Spirito Santo e le voci di Carlotta Colombo, Sonia Tedla, Chiara Brunello, Luca Cervoni e Mauro Borgioni, componendo così un cast di livello internazionale assoluto specializzato nell’esecuzione e nella ricerca di questo particolare repertorio. Alla rappresentazione partecipa il Coro Accademia dello Spirito Santo preparato da Francesco Pinamonti. «Tornare a teatro - dice Quarta - sarà una grande emozione per me, per noi e per il pubblico. Sono un’ottimista per natura e penso che con questo nuovo allestimento riusciremo a trasformare le limitazioni in possibilità. Il distanziamento imposto dalle linee guida consentirà sia a noi sia agli spettatori, di vivere qualcosa di completamente diverso e nuovo. Sono curioso di vedere come andrà». Biglietti vanno dai 15 ai 28 euro e sono in vendita online sul sito del teatro e in loco dalle 20 alle 21 nelle tre date previste. Per info: 0532.202675. —



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