Ascoli e Barioni, emigrati ferraresi d’eccellenza
Emigrazione e ferraresi eccellenti nel ’900. Da Max Ascoli (1898-1978), una delle voci più autorevoli dell’antifascismo, al tenore Daniele Barioni, oggi 89enne.
Se ne parla oggi alle 18.30, al Chiostro di vicolo Santo Spirito 11 a Ferrara, in un evento organizzato dall’Istituto di storia contemporanea in collaborazione con la Scuola d’arte cinematografica Florestano Vancini, fondata in città da Stefano Muroni. A condurre i lavori sarà Anna Quarzi, con un focus sul valore dell’emigrazione nel secolo scorso tra desiderio di riscatto e affrancamento. Di qui, il ricordo di Max Ascoli, ferrarese, ebreo, docente di diritto in prestigiosi atenei italiani, che per le proprie convinzioni antifasciste emigrò negli Stati Uniti.
Quarzi poi dialogherà con la giornalista e scrittrice Camilla Ghedini, col presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni e con Daniele Barioni. Saranno letti dal giovane attore Nicolò Sala alcuni brani de “L’uva e l’acciaio”, biografia romanzata di Barioni, scritta dalla Ghedini in collaborazione con Govoni. Al termine aperitivo. —
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