Giro d’Italia con gli Extraliscio «Il brano nato nel lockdown»
La canzone si intitola “GiroGiraGiroGi” e sarà la colonna sonora ufficiale della gara Elisabetta Sgarbi, direttrice artistica del progetto: è stata una scrittura corale
Mescolano il liscio con il punk, lo spirito da balera con quello underground. I suoni della tradizione si intrecciano in riff energici e nervosi creando un humus riassumibile solo nel nome della band che l’ha creato: Extraliscio. Il gruppo, formato da Mirco Mariani, Moreno “il Biondo” Conficconi e Mauro Ferrara, dopo Merendine blu, il singolo pubblicato a marzo, torna con GiroGiraGiroGi, nuovo brano che farà da colonna sonora al Giro d’Italia 2020. La canzone è frutto della collaborazione tra lo scrittore e autore Pacifico (Gino de Crescenzo), il compositore Mariani e Elisabetta Sgarbi.
«Questo brano – racconta proprio Elisabetta Sgarbi, editrice e regista – nasce nel momento di clausura. Nel momento peggiore che abbiamo vissuto. Ho chiamato RCS Sport e gli ho detto: c’è un gruppo musicale straordinario, gli Extraliscio; hanno appena fatto un singolo bellissimo, Merendine blu. Vi interessa una loro canzone per il Giro d’Italia? E, avviato il dialogo, ho chiesto a un grande artista, Franco Matticchio, di pensare a un disegno per il Giro, che poi è diventato il manifesto e anche la copertina del singolo. E poi è nato il bellissimo video di animazione, a firma di Michele Bernardi e Davide Toffolo». Come racconta la Sgarbi, lei, Pacifico e Mariani hanno dato forma al racconto di un ciclista formica che si trasforma in ciclista professionista e vince il Giro. «È stata una scrittura corale e la musica è di Mariani con il tocco di clarinetto di Moreno “il Biondo”».
Tra le note e le parole della canzone si innesta la voce inconfondibile di Antonio Rezza, straordinario regista e performer, vincitore del Leone d’oro alla carriera per il teatro nel 2018, che si cimenta nella sua personalissima interpretazione di una telecronaca sportiva. Inoltre, da alcuni mesi Elisabetta Sgarbi sta lavorando a un documentario sulla band. «Il progetto – spiega – racconta le origini di questo gruppo, che può contare su due personalità assolute del liscio, Mauro Ferrara, la voce di Romagna Mia nel mondo, e Moreno il biondo, storico caporchestra di Casadei, grande clarinettista. A loro Mirco Mariani ha aggiunto un tocco punk, elettronico». L’incontro fra gli Extraliscio e il Giro d’Italia è prima di tutto l’incontro tra due grandi narrazioni: da una parte l’epica dello sport che meglio di qualunque altro ha rappresentato la storia culturale e sociale dell’Italia e i mutamenti epocali del ’900; dall’altra la saga del liscio romagnolo, il ballo di origine colta che a metà dell’ottocento accorciò la distanza tra le classi sociali, trasformando polche, mazurke e valzer delle corti mitteleuropee in danze popolari e travolgenti.
Il legame tra Elisabetta Sgarbi e la Romagna quest’anno si stringe ancor di più attraverso la Milanesiana. La rassegna quest’anno farà tappa anche là, tra le spiagge e il borgo di Guerra. «Sono felice del risultato che stiamo ottenendo in questa estate così particolare. È importante ripartire. Ci sono norme da rispettare, possono entrare meno persone: ma se non si inizia, l’autunno sarà difficile per tutti. Non solo per la cultura. Bisogna prestare attenzione ma svegliarsi da questo incubo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
