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Gli anni ’60 e il boom Mostra di collezionismo per riaprire il Maf

Andrea Musacci
Gli anni ’60 e il boom Mostra di collezionismo per riaprire il Maf

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Un periodo della storia recente del nostro Paese che continua ad influenzarne l’immaginario negli ambiti più svariati. Stiamo parlando degli anni Sessanta del secolo scorso, decennio al quale è dedicata la prima esposizione al Maf – Mondo agricolo ferrarese - di San Bartolomeo in Bosco, dopo la chiusura per il coronavirus. A partire da oggi sarà visitabile “Il Boom… Costume e società nell’Italia degli anni ’60”, mostra curata dal collezionista bondenese Marco Dondi.

Attraverso immagini e oggetti, i temi affrontati sono pi più svariati, spaziando dalla cultura allo sport (con le Olimpiadi di Roma effettuate proprio nel 1960), dagli ormai leggendari “spaghetti-western” di Sergio Leone (con le musiche del maestro Ennio Morricone, recentemente scomparso) fino alle manifestazioni canore di grande successo (non solo il Festival di Sanremo, anche il Cantagiro), ancora la moda rivoluzionaria simbolizzata dalla “minigonna” e dai nuovi balli. Un’esplosione di vita e creatività accompagnata, dall’altra parte, anche da drammi collettivi, come il disastro della diga del Vajont del 1963, l’alluvione di Firenze del 1966 o, ancora, la strage di Piazza Fontana.

Il filo conduttore dell’esposizione è una notissima rivista dell’epoca, “La Domenica del Corriere”, le cui copertine scandiscono eventi, luoghi e personaggi di quel decennio fondamentale per l’Italia.

la ripartenza

Con questa esposizione – promossa dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’associazione omonima –, dunque, riprendono le mostre al Centro di documentazione del Mondo agricolo ferrarese di via Imperiale 263, a San Bartolomeo.

Questa mostra dedicata per l’appunto agli anni ’60 è visitabile ad ingresso libero. Rimarrà aperta fino al prossimo 15 settembre negli orari di apertura del museo di San Bartolomeo, ovvero dal martedì al venerdì con orario dalle 9 alle 12 e nei giorni festivi dalle 16 alle 19.

Il tutto in attesa di riprendere con le attività domenicali che mescolano arte, cultura, storia e tradizioni locali. —

Andrea Musacci

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