La Nuova Ferrara

L’opera di debutto della ferrarese Massari 

Raccolta di liriche sulla vita «Come insegnamento»

Raccolta di liriche sulla vita «Come insegnamento»

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il messaggio

Si intitola I canti dell’esistenza l’opera letteraria d’esordio di Giovanna Massari, ex dirigente di Poste Italiane nata a Bondeno ma residente prima a San Martino e poi a Ferrara. Ora pensionata, la si può definire un’artista a tutto tondo, perché in veste di soprano ha cantato nell’Accademia corale “Vittore Veneziani”, dipinge da sempre (tema preferito le rose), conosce diverse lingue compreso il latino e ama la poesia. Infatti la sua opera di debutto (Faust edizioni, prefazione di Paolo Sturla Avogadri, si trova in tutte le librerie della città e in formato digitale) è una raccolta di liriche scritta però con linguaggio arcaico: «Assomiglia al “dolce stil novo” nato a Ferrara come concetto anche se poi trasferito a Firenze. Mi sono ispirata alle terzine dantesche per scrivere un’opera sofferta, frutto di esperienza di vita con temi principali la spiritualità e la religiosità. Ma attenzione, non sono una bigotta, sono una persona che ha il massimo rispetto per il dolore umano... e per Dio».

L’obiettivo dell’autrice (ha compiuto 63 anni venerdì scorso) è quello di lanciare un messaggio: «Il mestiere di vivere va affrontato con coraggio e spiritualità. Nelle mie liriche affronto il tema della vita eterna, che dà una pace impossibile da avere nella vita terrena, che tutti purtroppo passiamo a cercare cose materiali e il successo. Ho iniziato a scrivere queste poesie per dare un messaggio di speranza alla gente, per aiutare il prossimo, non ho alcuno scopo di lucro o di fama personale. Lo ritengo un libro sul mestiere di vivere, per insegnare a vivere con coraggio, senza paura di quello che la vita ci può dare e sapendo che si impara sempre dall’esperienza». —

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