Bollani dal vivo al Pavaglione rilegge i classici di “Jesus Christ”
Non ha bisogno di inventare musica, il vulcanico Stefano Bollani, perché come tutti i migliori jazzisti la contiene, la assorbe e ne fa letteralmente ciò che vuole. E abituato com’è a farsi uno e trino – musicista ma anche attore, scrittore e conduttore – oggi, alle 21.30 al Pavaglione di Lugo (piazza dei Martiri, 1), presenta a Ravenna Festival le sue Piano Variations on Jesus Christ Superstar, a cinquant’anni dall’uscita dello strepitoso doppio album di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. «Avevo 14 anni quando vidi per la prima volta lo spettacolo in tv – ricorda Bollani – e ne rimasi folgorato. Ho coltivato questa passione fino a quando mi sono deciso a confrontarmi con quest’opera: mi sono divertito a smontare e rimontare quelle musiche straordinarie, una vera miniera cui attingere, preservandone la struttura narrativa ed emotiva originale». Un’impresa cui lo stesso Lloyd Webber ha dato il proprio consenso, premiando il duraturo amore del pianista-fantasista per l’opera rock che ha lasciato un segno indelebile nella cultura musicale dell’ultimo mezzo secolo, ora tradotta sulla tastiera del pianoforte con l’irresistibile verve creativa che è il marchio di fabbrica di Bollani. Differentemente dalla consuetudine dei propri concerti, in questo caso Bollani sale in palcoscenico con una scaletta prestabilita, rispettosa della sequenza narrativa dei 18 brani che compongono l’album.
Domani, stesso luogo stessa ora, appuntamento con Dna, spettacolo multimediale che dà voce alla scienza, unendo la narrazione di un campione della divulgazione colta come Telmo Pievani alla musica dei Deproducers. Info: 0544 249244, www.ravennafestival.org. —
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