Quegli abbracci tra mamma e figlia diventati più forti del lockdown
Il regista di “18 regali”: «Felice di aver donato emozioni in un momento in cui il contatto era proibito»
FERRARA. «Il cinema arriva dove la realtà a volte non può. Sono felice che nei mesi in cui era vietato qualsiasi contatto, gli abbracci di 18 regali abbiano scaldato il cuore di molte persone. È stata per me una grande emozione che mi ha dato forza nei mesi più difficili». Francesco Amato, piemontese d’origine e romano d’adozione, venerdì alle 21.30 sarà all’Arena Coop Alleanze 3.0 di Ferrara (Parco Pareschi, corso Giovecca) per presentare 18 regali, il suo ultimo film uscito il 2 gennaio con Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli e Edoardo Leo. L’incontro con il regista rientra nella rassegna “Accadde domani”. Il film, ispirato a una storia vera, racconta la storia di una madre che, prima di morire a causa di un male incurabile, lascia alla figlia una lista di regali, uno per ogni compleanno; un modo per starle vicina e accompagnarla nella vita fino alla maggiore età.
«Questo film - spiega Amato - non è la cronaca di un dolore, bensì il racconto di una grandissima storia d’amore». Il regista ha scoperto la vicenda quasi per caso, con una notifica sullo smartphone. «Ho ricevuto un messaggio che rimandava ad un articolo di giornale in cui veniva raccontata questa storia bellissima ma straziante; l’ho cancellato quasi subito, in maniera istintiva: mi faceva troppo male. Il giorno dopo però - racconta - ho incontrato il produttore che mi ha chiesto di lavorare a questo fatto e farlo diventare un film. Da lì ho cominciato ad approfondire la vicenda ed ho scoperto che era una testimonianza d’amore infinito».
Il film uscito un paio di mesi scarsi prima del lockdown, è riuscito a fare il suo corso. «Prima la gente era diffidente, aveva paura di star male e - racconta - il primo giorno in sala non è stato un granché. Il secondo qualcosa è cambiato, il terzo è andato meglio e la domenica è stata un successo. C’è stato il cosiddetto “passaparola” ed è stato bellissimo vedere le sale piene di ragazze e ragazzi. I figli andavano al cinema coi genitori e vedevi proprio che nasceva qualcosa tra queste due generazioni a confronto; era un momento di grande trasporto, intimità e gioia». Nei mesi più duri della pandemia “18 regali” è approdato anche online finendo per settimane in testa su Amazon Prime e uscendo in tutto il mondo su Netflix. «Credo che questa storia abbia dato forza, abbia avvicinato e fatto sembrare meno insopportabili le distanze obbligate», dice il regista che ora sta lavorando alla seconda stagione di Imma Tataranni, serie tv Rai. «Il futuro? Non lo so. Certo sarà complicato tornare in sala, tornare sul set e riprendere i ritmi che conoscevamo. Spero - conclude - che il peggio sia ormai alle spalle». —
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