La Gino Neri torna dal vivo Esibizione in chiesa con omaggio a Vivaldi
Ripresa dell’attività concertista dell’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara con l’Ensemble da camera, dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza. L’appuntamento è per oggi nella chiesa arcipretale di Bondeno (Chiesa della Natività di Maria Vergine, in piazza Garibaldi 87) dove dalle 20. 30, sotto la direzione del maestro Stefano Squarzina, viene proposto un interessante programma, improntato soprattutto sulla musica barocca. In modo particolare, di Antonio Vivaldi viene eseguito il Concerto in Sol magg. “Alla rustica”, poi il Concerto in Do maggiore per mandolino, archi e “continuo”, l’Op. 3 n. 1 per quattro mandolini solisti e, ancora, il Concerto per mandolino e “basso continuo” di Giuseppe Giuliano, appartenente ai più importanti autori della scuola napoletana del ’700.
la chiusura
La conclusione della serata verrà affidata a “Piccolo mondo antico” nei vari tempi di danza che se nulla c’entra con la novella letteraria del Fogazzaro del secolo romantico, intende collocarsi in una sorta di ricostruzione apparentemente filologica attraverso il cosiddetto “falso storico”. “Intrada, Corteggio delle Dame, Balletto, Canto dello innamorato, Finale”, si prestano fornirci una visione del Rinascimento ferrarese consentendo di tornare indietro nel passato, ove di antico in realtà ne congiungiamo solo un determinato tipo di immaginario temporale, utilizzando stilemi che da un’attenta analisi stilistica nulla hanno a che fare in realtà con la corretta scrittura modale, ma comunque di sorprendente effetto scenografico, quindi il festoso “Fesliche ouverture” dal tono tedesco, divertente e giocoso per via dell’utilizzo di insoliti strumentini percussivi, quali legni, legnetti e fischietti di vario genere, opere composte entrambe dallo stesso Squarzina appositamente per la formazione a plettro.
L’Ensemble da camera “Gino Neri”, costituito da circa venti strumentisti, divisi nelle sezioni di mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbasso ad arco, spazia dalla musica antica alla quella dei giorni nostri grazie anche all’abilità di revisione ed edizione critica delle partiture, a cura di alcuni componenti del gruppo, non tralasciando autori dell’800 nella sua specifica forma tradizionale.
L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti con prenotazione obbligatoria (misure Covid-19) telefonando allo 0532.892340. —
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