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A Cento nuova mostra dedicata al Guercino In Pinacoteca le opere trasferite per il sisma

beatrice barberini
A Cento nuova mostra dedicata al Guercino In Pinacoteca le opere trasferite per il sisma

In parete quadri del maestro e degli artisti della sua bottega Allestimento a cura di Cmv Servizi. Apertura in settembre

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Cento torna a mettere in mostra i suoi gioielli più preziosi, le opere del Guercino. Da settembre a dicembre, si terrà una nuova mostra, dal titolo “Guercino e la sua scuola”, che riporterà in Città altri capolavori appartenenti alla Pinacoteca civica. Un nuovo evento volto a rilanciare la cultura centese, attraverso un percorso che vede la valorizzazione delle opere di Giovan Francesco Barbieri e della sua bottega.

Durante una riunione di giunta tutta ferragostana, l’amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio Toselli lo scorso 14 agosto ha dato il via libera all’affidamento a Cmv Servizi dell’organizzazione e dell’allestimento della nuova esposizione. Dopo aver realizzato la mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”, si è così deciso di dare continuità alla collaborazione con Cmv Servizi nella gestione della Pinacoteca San Lorenzo, affidando alla società in house providing partecipata del Comune l’organizzazione e la gestione del nuovo allestimento, che si svolgerà tra il mese di settembre e il 31 dicembre 2020, proprio all’interno della Pinacoteca.

la bottega

Con questo nuovo allestimento torneranno 100 ulteriori capolavori appartenenti alla Pinacoteca centese, ma ancora è nei magazzini di Art Defender a Bologna e di Palazzo Ducale a Sassuolo. Fra le priorità infatti, quella di restituire alla città in via permanente le opere del maestro che, a causa degli eventi sismici del 2012, sono state trasferite in custodia al deposito del Palazzo Ducale di Sassuolo ed al Caveau Art Defender di Bologna.

Il progetto scientifico, a cura del Centro studi internazionali Il Guercino, vedrà in esposizione i primi collaboratori di Guercino, Lorenzo e Bartolomeo Gennari, Benedetto Zallone e Matteo Loves. Ci saranno poi le opere dei nipoti prediletti Cesare e Benedetto Gennari ed altre opere di due allievi poco conosciuti: Giovanni Francesco Nagli, detto “Il Centino”, ed Emilio Savonanzi, generosamente concessi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

Sarà poi esposta una selezione di incisioni, tra fui due rare, eseguite dal Guercino stesso. «Dobbiamo ringraziare in modo particolare il dottor Fausto Gozzi, uno dei massimi esperti del Guercino, che – dichiarano il sindaco Toselli e l’assessore Elena Melloni – ha messo ancora una volta a disposizione le sue competenze e la sua passione per questa che rappresenta, per lui, l’ultima mostra come direttore dei musei della città».

Ed è stata proprio l’assessore Melloni che nei giorni scorsi, accompagnata dai direttori dei musei, ha accolto a Cento, nella sede della Pinacoteca San Lorenzo, la visita della dottoressa Cristina Ambrosini, Soprintendente alle Belle Arti per la città metropolitana di Bologna e le province di Ferrara, Modena e Reggio Emilia. L’incontro è stato propedeutico alla riapertura della Pinacoteca ed alle condizioni necessarie per riportare altri quadri a Cento.

il programma

Mettendo a disposizione risorse per 57mila euro, il Comune ha così affidato a Cmv l’intero allestimento della sede espositiva della Pinacoteca, in grado di accogliere le opere del Guercino. «Nei prossimi giorni – spiega Toselli – gli incontri con Soprintendenza e Cmv per definire le date, ma indicativamente l’esposizione si terrà tra settembre e dicembre (una prima data indicativa nella delibera era il 28 agosto; ndr). Col sopraggiungere dell’emergenza Covid, purtroppo la mostra “Emozione Barocca. Il Guercino a Cento” è stata interrotta bruscamente. Andava bene, i numeri davano soddisfazione, il ritorno in termini di gradimento era molto alto, ma il Covid ha imposto la chiusura anticipata. In ogni modo, la mostra ha trasformato Cento in una vetrina della cultura a livello nazionale. Ora intendiamo proseguire nel percorso di valorizzazione e riscoperta delle opere del noto pittore, promuovendo una nuova mostra, sul Guercino e la sua scuola, e quindi all’identità culturale del nostro territorio. Vuole essere un messaggio positivo, un segno concreto a sostegno del rilancio della nostra città, che non può che passare attraverso la valorizzazione della cultura centese, e del Guercino». —

beatrice barberini

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